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giovedì 21 marzo 2019

Attualità martedì 28 agosto 2018 ore 17:30

Profughi di oggi e di ieri

Quando arrivarono anche a Pontedera gli esuli anticomunisti in fuga dal Vietanam, i "rossi" non la presero bene. Ora succede il contrario



PONTEDERA — Nell'estate nel 1979, l'Andrea Doria, la Vittorio Veneto e lo Stromboli, tre importanti navi della marina militare italiana, partirono per il mar cinese meridionale. Obiettivo: salvare i profughi vietnamiti che su barche, barchette e al massimo motoscafi erano fuggiti dal loro Paese, il Vietnam del Sud, conquistato e inglobato nel regime comunista del Nord dopo un quarto di secolo di guerra. Andata sempre crescendo e che aveva diviso il mondo fra sostenitori del comunismo e sostenitori degli americani. Poi sconfitti.

"Il 27 luglio l’Andrea Doria avvista la prima imbarcazione, un motoscafo, di profughi-esuli. Trenta, quaranta persone stipate, affamate e disidratate dopo giorni di navigazione. Gli italiani calano in mare un gommone con un interprete che spieghi agli esuli che potranno ricevere aiuto, che se accetteranno di salire a bordo saranno portati in salvo in Italia. Il mare è forza 4, le onde sono lente ma gigantesche, il gommone oscilla e rischia di ribaltarsi. Quando si avvicina al motoscafo, un’onda lo allontana. Allora una donna vietnamita prende il bimbo che ha con sé e lo lancia sul gommone. “Pensava che volessimo andarcene e ha cercato di salvarlo”, racconterà il maresciallo Pasqualino Marsicano imbarcato sull'Andrea Doria. Un episodio che ricorda i tanti, tanti, simili avvenuti nel Mediterraneo da 10-15 anni.Ma con una differenza politica: ora è la sinistra nel suo complesso che sta dalla parte dei migranti, mentre allora i comunisti dell'ancora vivo Pci non videro di buon occhio la missione italiana del governo Andreotti. 

In precedenza era arrivata anche a Pontedera un delegazione del Vietnam del nord e il vicesindaco comunista Mario Marianelli convinse il proposto Vasco Bertelli a incontrarla. "Purché resti un segreto", rispose il futuro vescovo.

Invece l'Unità titolò la prima pagina con una frase a effetto, "Anche la chiesa si muove " (contro gli americani) col risultato della rottura dell'amicizia fra Marianelli, che cercò di scusarsi assicurando che era stato scavalcato in seno al partito, e il proposto.

Una delle famiglie salvate nel mar della Cina arrivò a Pontedera mandata dal ministero in accordo con le organizzazioni religiose, caso che ricorda da molto vicino quello attualissimo dei 100 profughi -immigrati africani della nave Diciotti presi in carico dalla Cei (Conferenza Episcopale Italia) che li ridistribuirà in varie diocesi impegnandole nel ridistribuirli in parrocchie e strutture religiose.

Arriverà qualcuno anche a Pontedera come allora, quando la famiglia vietnamita fu alloggiata in un appartamentino sotto il tetto del duomo? In cambio, marito e moglie fecero i sacrestani per diversi anni pulendo, sorvegliando e curando la chiesa, poi trovarono lavoro in fabbrica e i figli crebbero finché i genitori decisero di trasferirsi n America dove avevano parenti. Anche loro fuggiti dal Vietnam comunista. Da allora più nessuno ha abitato nell'appartamentino sotto il tetto del Duomo, ma chi sa se qualche africano della nave Diciotti non vi venga ospitato.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata

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