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martedì 12 novembre 2019

Cronaca giovedì 04 aprile 2019 ore 08:59

Proseguono le maleodoranze in via Veneto

Arpat ha relazionato sugli accertamenti fatti quando si pensò a una fuga di gas e la strada fu chiusa per una mattinata. Ieri un'altra segnalazione



PONTEDERA — Era il 6 febbraio quando, a seguito di forti maleodoranze, via Vittorio Veneto fu chiusa e sul posto arrivarono vigili del fuoco e forze dell'ordine. L'allarme fu per una fuga di gas ma poi, dopo anche alcuni carotaggi eseguiti dagli operai di Toscana Gas, si capì che l'odore proveniva dalle caditoie e si ipotizzò lo sversamento di sostanze solventi o vernici.

Per questo sul posto arrivarono anche gli ispettori Arpat che oggi, oltre a relazionare su quanto rilevato con le analisi eseguite quel giorno, fanno sapere che i cittadini di via Veneto continuano a segnalare maleodoranze. L'ultima segnalazione proprio ieri, 3 aprile.

Le analisi di Arpat sono state effettuate su un campione di acqua prelevato dal pozzetto immediatamente a monte del sollevamento delle acque reflue per lo scarico nel fiume Era, da dove in effetti proveniva il forte odore di idrocarburi o solventi.

"Il sopralluogo - ricordano da Arpat - è proseguito ispezionando i tombini posti in via Vittorio Veneto a nord ed a sud del sollevamento, senza percepire l’odore di soventi. I tecnici di Acque hanno fatto notare che gli scaricatori sono situati sul terminale di un fosso tombato identificato come Fosso della Maltagliata, la cui provenienza è perpendicolare a Via Veneto (est). L’ispezione dei tombini, che seguono il percorso del Fosso della Maltagliata è proseguita fino a via De Nicola, e seguendo l’odore i tecnici sono arrivati all’altezza del numero civico 84, dove non era più presente la traccia olfattiva".

"Le successive analisi di laboratorio - proseguono dall'Agenzia regionale per la tutela ambientale -, effettuate sul campione prelevato, hanno evidenziato la presenza di composti organici riconducibili a diluente sintetico per vernici utilizzato presumibilmente nelle autocarrozzerie, per la presenza di idrocarburi sia pesanti che volatili, di solventi aromatici e composti alogenati volatili".

Dagli accertamenti effettuati, a monte della fognatura di via De Nicola numero civico 84, "non è stata trovata alcuna attività produttiva che possa ragionevolmente utilizzare tali prodotti". 

Pertanto Arpat ha chiesto ad Acque spa di verificare se risultassero presenti allacci alla fognatura in questione, soprattutto di attività di quella tipologia ed in generale di attività produttive, ma in questi giorni il gestore idrico ha comunicato che non risultano allacci del genere.

"L’ipotesi plausibile a questo punto è che si sia trattato di uno sversamento nelle caditoie della fognatura - concludono da Arpat -, peraltro risultano segnalazioni di cittadini che dichiarano che l’odore di solventi era percepito anche in precedenza nella stessa zona. E' stato quindi richiesto al Comune di effettuare una opportuna vigilanza sul territorio attraverso la polizia municipale. Proprio nella giornata di ieri, 3 aprile, si è verificata una nuova segnalazione dai cittadini di maleodoranze simili".



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