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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità domenica 27 dicembre 2015 ore 14:00

Ragazzo sotto al bus, intervengono i sindacati

Fit-Cisl e Faisa-Cisal chiariscono la loro posizione sul caso e avanzano le loro richieste: "Se non vengono soddisfatte siamo pronti allo sciopero"



PONTEDERA — "L’unica soluzione possibile per evitare l’incarrozzamento selvaggio è, a nostro avviso, quella di far trovare agli studenti gli autobus già in partenza, fermi e con le porte aperte. Ciò è realizzabile o anticipando l’arrivo dei bus, o posticipando l’uscita degli studenti dalle scuole. Per ciò che riguarda il sovraffollamento dei bus è intuitivo che occorrono più bus o bus più capienti". Sono queste le richieste che le segreterie provinciali di Fit-Cisl e Faisa-Cisal avanzeranno anche all’incontro richiesto urgentemente con il Prefetto dopo il tragico fatto dello studente minorenne finito sotto un bus alla stazione di Pontedera all'inizio della scorsa settimana.

Le sigle sindacali, dopo essere intervenute già nell'immediatezza dell'episodio, intendo chiarire la loro posizione: "Premettiamo - scrivono nella nota stampa congiunta - che non c’era nessuna intenzione polemica nei comunicati e nelle comunicazioni di parte sindacale, apparse nei giorni scorsi sugli organi di stampa, ma solo rammarico per una tragedia che a nostro avviso si sarebbe potuta evitare. Se i toni usati sono stati un po’ forti e di questo ce ne scusiamo con i lettori e le istituzioni - hanno precisato -, teniamo a specificare che il nostro operato è sempre improntato alla prevenzione delle disgrazie, e nella fattispecie vorremo che la nostra voce sia ascoltata per far sì che certe cose non abbiano a ripetersi in futuro né a Pontedera né altrove".

"Ad ottobre 2014 - hanno raccontato i sindacati - Fit- Cisl e Faisa-Cisal denunciarono con un articolo apparso su vari organi di stampa, la gravità della situazione. Autisti costretti a raggiungere la postazione di partenza con i ragazzi attaccati alle fiancate dei mezzi ed alle porte, che una volta aperte non si riuscivano più a chiudere a causa del sovraffollamento. L’azienda sopperì, temporaneamente, con delle corse bis, ma questo non risolse il problema. Preso atto della cosa Filt-cgil, Fit-cisl e Faisa-cisal, attivarono lo stato di agitazione ed aprirono le procedure di raffreddamento che, ad oggi, sono ancora aperte".

Le due problematiche evidenziate dai sindacati sono chiare e verranno riferite anche al Prefetto. "Se non vedremo soddisfatte le nostre istanze - dicono da Fit e Faisa - siamo pronti allo sciopero". 



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