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venerdì 21 febbraio 2020

Lavoro venerdì 14 febbraio 2020 ore 18:28

Referendum su integrativo Piaggio, passa il sì

L'accordo sull'integrativo raggiunto da Fiom Fim e Uilm col Gruppo Piaggio ha ricevuto il via libera da operai e impiegati



PONTEDERA — Si sono da poco conclusi in tutti gli stabilimenti del Gruppo Piaggio, al termine dei due giorni di voto, gli scrutini del referendum sull'accordo di integrativo siglato da Fiom Fim e Uilm con la dirigenza aziendale. La maggioranza degli operai e degli impiegati ha votato sì all'accordo.

Stando ai primi dati "ufficiosi", in tutto il Gruppo Piaggio il sì all'accordo ha ricevuto il 71 per cento delle preferenze, il no il 29 per cento. Uno scarto importante, che tuttavia si fa più sottile a Pontedera, dove il sì ha ricevuto il 61 per cento e il no il 39, e ancor più sottile fra gli operai pontederesi (56,3 per il sì, 43,7 per il no).

I voti espressi sono stati in tutto 2225, il 70,7 per cento degli aventi diritto negli stabilimenti di Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi a Pontedera, Noale, Scorzè e Mandello del Lario. A Pontedera hanno votato in 1612 sui 2456 aventi diritto (65,6 per cento).

"Le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm - si legge nel comunicato congiunto dei tre sindacati - esprimono forte soddisfazione per il risultato ottenuto e per l’ampio sostegno espresso dai lavoratori con il voto favorevole, nello stesso tempo ritengono fondamentale l’apporto al negoziato dato dalle delegazioni delle Rsu di tutti gli stabilimenti italiani, che attraverso un forte lavoro unitario hanno consentito di superare le fasi di maggior criticità della trattativa, rinnovando dopo oltre 11 anni il contratto aziendale del Gruppo Piaggio".

"Un risultato importante e tutt’altro che scontato, poiché non tutti i rappresentanti sindacali avevano scelto di sottoscriverlo, benché apportasse benefici economici evidenti - hanno commentato Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile di settore, e Samuele Nacci, segretario della Uilm di Pisa -. La Fiducia espressa dai lavoratori nei confronti del lavoro da noi svolto costituirà un ulteriore motivo per noi per impegnarci a fondo nei prossimi anni per costruire relazioni industriali all’insegna di un maggior coinvolgimento. È ciò che occorre in un gruppo come Piaggio che ha confermato gli investimenti in Italia e che con quest’accordo dà un riconoscimento economico si lavoratori, dopo lunghi anni di crisi. Speriamo che sia l’inizio di una stagione di ripresa e di rilancio”.

"Questo accordo porta a regime 55,00 Euro di aumento mensile e il conguaglio del premio di risultato a fine di ogni anno - ha spiegato Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom Gruppo Piaggio -. Si torna a redistribuire parte degli utili aziendali ai lavoratori e non vi sono stati scambi contrattuali di nessuna natura. Erano 11 anni che i lavoratori non vedevano rinnovato il contratto aziendale e dobbiamo riprendere l’iter a rinnovare i contratti ad ogni scadenza. In un’epoca dove vi é stato un attacco ai diritti dei lavoratori senza precedenti, il sindacato, oggi più che mai, è chiamato a svolgere un difficile ruolo: non solo interpretare ciò che sta avvenendo e le profonde trasformazioni in atto, ma cercare di porre tutte le tutele per i lavoratori attraverso la contrattazione affrontando i problemi che riguardano i lavoratori, le loro condizioni, il salario, l’orario, la professionalità, la salute e la sicurezza. Questo lo si può fare se manteniamo un rapporto stretto, coeso e soprattutto democratico con i lavoratori, altrimenti nessun cambiamento positivo sarà possibile".

"Con il sì all'accordo inizia ora il nostro vero lavoro - hanno commentato dalla Ugl - che ci vedrà impegnati nella contrattazione di secondo livello".



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