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giovedì 23 gennaio 2020

Attualità domenica 27 maggio 2018 ore 03:30

RoboToscana, tre anni di robotica educativa

Si conclude il progetto dell'istituto di Biorobotica del Sant'Anna che ha coinvolto centinaia di studenti e insegnanti. La festa lunedì a Pontedera



PONTEDERA — Arriva a conclusione il progetto della Rete regionale sulla robotica educativa in Toscana, che negli ultimi tre anni ha coinvolto centinaia di studenti e insegnanti delle scuole toscane. 

Lunedì 28 maggio alle 10 al Centro di cultura mediterranea Sete Sóis Sete Luas su viale Piaggio a Pontedera, l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa presenta i risultati finali del progetto e traccia le prospettive di sviluppo di un progetto all’avanguardia partito dalla Toscana per una disciplina destinata a rinnovare l’educazione primaria e secondaria. 

Sono previsti gli interventi di Paolo Dario, coordinatore del progetto e docente dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna; Cristina Grieco, assessore all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana; Simone Millozzi, sindaco di Pontedera; Domenico Petruzzo, direttore dell’Ufficio scolastico regionale; Liviana Canovai, assessore all’istruzione del Comune di Pontedera; Lorenzo Pierazzi, capofila della rete RoboToscana; Elisa Buselli e Massimiliano Valente, collaboratori dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il concetto alla base della robotica educativa è semplice ma di grande rilevanza per il futuro delle nuove generazioni: le tecnologie digitali e la robotica sono strumenti ormai indispensabili per migliorare e valorizzare la qualità del percorso formativo nelle scuole. Una nuova concezione di didattica quindi, al passo con i tempi e con il progresso tecnologico, su cui ha lavorato in questi tre anni il progetto di Rete regionale sulla robotica educativa.

"Abbiamo promosso e diffuso le attività di robotica educativa nelle scuole della Toscana", ha commentato Paolo Dario, coordinatore del progetto che, nato nel 2015 grazie a un accordo tra Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale e Scuola Superiore Sant'Anna, è riuscito a coinvolgere 192 scuole (circa il 40 per cento degli Istituti regionali) e 600 insegnanti, e ha posto le basi per la costituzione della Rete regionale di scopo sulla robotica educativa, la RoboToscana, accreditata nei mesi scorsi dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca, per promuovere nelle scuole la robotica, in tutte le sue possibili declinazioni (didattiche, laboratoriali, ludiche) e di divulgare l’idea che è possibile utilizzare questa scienza come strumento educativo.

“Le attività di robotica educativa – riprende Paolo Dario – sono oggi inserite a pieno titolo nella didattica, creando le basi per una cultura scientifica e tecnologica trasversale a tutte le discipline e il presupposto per una formazione adeguata a tempi di progresso tecnologico e sociale. Credo che il progetto di Rete regionale sulla robotica educativa sia il preludio di nuove concezioni della didattica per una scuola moderna e al passo coi tempi”.



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