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Attualità mercoledì 21 giugno 2017 ore 14:28

Schiacciata e mortadella, l'opinione di El Ghlid

Yassine El Ghlid

Il consigliere comunale di Calcinaia ha incontrato l'ex presidente della Bellaria Becattini: "Per la vera integrazione bisogna restare umani"



PONTEDERA — Yassine El Ghlid, consigliere dell'Unione Valdera e del Comune di Calcinaia con deleghe all'integrazione è intervenuto sulla vicenda della merenda al centro sportivo Bellaria, dopo un confronto avuto con Piero Becattini.

El Ghlid, 28 anni, vive a Calcinaia e nel 2014 è stato eletto in consiglio comunale. E' di fede musulmana, fa parte del mondo dell'associazionismo, gioca a calcio e lavora per una cooperativa. E' quel che si dice, un esempio riuscito di integrazione: "Ieri pomeriggio sono andato a trovare al centro sportivo Bellaria Piero Becattini - ha raccontato El Ghlid - ormai ex presidente ma sempre personaggio attivo all'interno della società nonché colui che concretamente ha preparato quella merenda con o senza mortadella che tanto ha creato scalpore nei giorni scorsi. Mi ha raccontato la sua versione della vicenda, che poi è quella che società e istituto scolastico Pacinotti hanno spiegato in una nota congiunta sabato scorso e che ha clamorosamente smentito quella diffusa dalla stampa nei giorni precedenti.

"È veramente surreale - ha ripreso il consigliere - come un episodio sia stato frainteso e storpiato in questo modo, in primis dal giornale che lo ha raccontato in maniera tale da generare fra le persone una polemica clamorosa eppure legittima che poi però si è rivelata fondata su una ricostruzione fasulla. Io stesso ero rimasto basito una volta letto l'articolo, mai nella mia infanzia ho sentito dire a mia madre o ho provato in prima persona di essere discriminato perché alle feste di compleanno vedevo vassoi con schiacciatine al salame o panini col prosciutto". 

"La scelta di non mangiare maiale - ha concluso - non mette in competizione semplicemente perché è una scelta che viene vissuta in modo privato, personale. Ancor più preoccupante è poi la capacità di personaggi politici locali di cavalcare ogni polemica che porti acqua al loro mulino fatto di demagogia e xenofobia. Sciacalli, come il sindaco di Cascina, che non aspettano altro che l'occasione giusta per raccogliere paure e alzare muri.Situazioni come queste mi fanno riflettere a fondo e sempre più fermamente penso che la vera integrazione si possa raggiungere solo accantonando la politica e restando umani".



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