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Attualità martedì 31 dicembre 2019 ore 13:05

​Siat arretra? "No, migliora"

Franconi spiega che il Comune "non perderà nulla perché è legato non a una convezione" mentre la società potrà svilupparsi meglio. Duro attacco di FdI



PONTEDERA — "Abbiamo deciso questa operazione _ dice il sindaco Matteo Franconi _ perché il Comune avrà ancora gli introiti dei parcheggi previsti dalla convenzione mentre la società potrà crescere e allargare il suo campo di azione".

All'ultimo giorno dell'anno è scoppiato il caso dell'annuncio di Franconi in consiglio comunale che nei prossimi mesi il Comune scenderà dal 51 per cento al 35 di Siat, l'azienda che gestisce i parcheggi. I due soci privati, invece, saliranno al 65 per cento. 

Ne è nata una polemica in cui tutte le opposizioni _ Lega, FdI e 5Stelle _ hanno fortemente criticato la decisione annunciando ulteriori proteste.

Attualmente la Siat è presieduta da Antonio Pasquinucci _ che, come i suoi predecessori, evita dichiarazioni _ non gestisce soltanto i parcheggi a Pontedera ma è impegnata anche a Cascina, Monsummano Terme, Impruneta e Pomezia nel Lazio

"Il settore pubblico _ spiega il sindaco _ ha però forti limitazioni mentre quello privato può operare più e meglio allargando il suo campo di azione che già lo vede impegnato in alcune città. E ripeto che non perderemo gli utili previsti dalla convenzione".

"La scelta del sindaco è irragionevole _ dice invece una nota di FdI _ perché ora il Comune ha perso la sua quota di maggioranza in una società molto redditizia che nel 2018 ha avuto un fatturato di 1.970.103 euro. Invece il sindaco avrebbe dovuto puntare a un totale controllo pubblico, 100 per cento, di questa società sicura in termini di rendita mentre gli eventuali utili ricavati sarebbero stati destinati al finanziamento delle politiche sociali sul nostro territorio".

"È inaccettabile _ continua FdI _ che a beneficiare di una società così ricca in termini di guadagno siano dei soggetti privati. Per questo motivo chiediamo che il sindaco ci spieghi il perché di questa scelta irragionevole che reca gravi danni al Comune di Pontedera. Ci attiveremo subito per riportare questa società totalmente pubblica e nel prossimo consiglio comunale proporremo la revoca della delibera e ne stileremo una nuova per porre rimedio alla decisione del sindaco Franconi. Vogliamo evitare che accada come con le farmacie comunali che sempre a causa di una pessima amministrazione furono vendute ai privati, mentre in altri comuni come quelli di Pisa e Ponsacco le farmacie arricchiscono le casse del Comune".

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata

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