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lunedì 15 luglio 2019

Attualità mercoledì 26 luglio 2017 ore 14:00

Strada del Patto "tradito", ecco la perizia

Franconi e Millozzi

Millozzi e Franconi hanno illustrato la perizia del tecnico nominato dal tribunale. Emergono difetti nella realizzazione, sia nel 2° che nel 3° lotto



PONTEDERA — Come si legge nel piccolo estratto della perizia consegnato dal Comune alla stampa: "Sulla base delle verifiche eseguite, è stata riscontrata l'esistenza dei vizi e difetti lamentati dal Comune; il dissesto della pavimentazione è stato precoce rispetto sia alle previsioni progettuali che a quanto previsto nelle varianti migliorative proposte dalle Imprese. La natura dei vizi è riconducibile a quella dei difetti di costruzione. Le cause dei difetti possono essere imputate in percentuali diverse a ciascun fattore per ogni lotto (vedere la foto in fondo all'articolo per le percentuali)". A quanto si apprende una delle cause principali del rapido deterioramento sarebbe la miscela del sottofondo, che non sarebbe stata realizzata ad opera d'arte.

Il sindaco Simone Millozzi e l'assessore alle opere pubbliche Matteo Franconi hanno illustrato i risultati della perizia che il consulente tecnico d'ufficio (Ctu), nominato dal tribunale di Pisa, ha svolto sullo stato della strada di Patto, relativamente al II (dalla rotatoria della Coop fino a dove inizia il tratto chiuso) e al III lotto (il tratto chiuso che porta fino alla rotatoria di entrata alla Fipili a Ponsacco). Non è stato oggetto della perizia il primo lotto, quello cioè che va dai cimiteri fino alla rotatoria della Coop.

Adesso la palla passa al giudice, il Comune di Pontedera si è attivato per chiedere i danni. Il Ctu ha stimato i costi di ripristino: 680mila euro per il terzo lotto, un milione 260mila per il secondo lotto. In totale fanno quasi due milioni di euro. Oltre al danno economico ovviamente c'è quello di una strada che doveva collegare una zona industriale alla città e all'entrata della Fipili e che invece al momento è chiusa per una parte, il terzo lotto. In quest'ultimo lotto sono in corso i lavori per riaprire due corsie (tutta la strada di Patto è a quattro corsie) a doppio scorrimento.

Millozzi ha ricostruito le tappe della vicenda e, come ha sottolineato lui stesso "mi sono tolto altri due sassolini dalle scarpe, dopo quelli tolti per la storia della Corte dei Conti. Il 4 ottobre 2016 abbiamo richiesto la nomina del Ctu, che è stato nominato il 17. La nostra volontà era quella di accertare le responsabilità ed eventuali vizi a 360 gradi. Per questo motivo sono state chiamate in causa non solo le ditte ma anche i progettisti del Comune". 

"Noi siamo parte lesa come la comunità di Pontedera - ha specificato il primo cittadino - c'è soddisfazione per aver trovato le cause, affidandosi al ctu completamente, con massima trasparenza. Adesso il giudice deve trovare i responsabili, il Ctu ha individuato le cause". Per quanto riguarda i ricorsi in tribunali ci saranno due processi diversi: uno per il terzo lotto e uno per il secondo. Il primo sarà quello per il terzo lotto, come specificato da Millozzi. La conclusione della storia, con un giudizio definitivo, non è però dietro l'angolo, ci vorranno degli anni.

In questi due processi il Comune è seguito dallo studio legale Carrozza. Le ditte che hanno fatto i lavori, sono più di cinque, si sono costituite tutte.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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