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domenica 21 ottobre 2018

Spettacoli martedì 02 ottobre 2018 ore 16:00

Teatro Era, una grande stagione per il decennale

Il 21 ottobre 2008 l'inaugurazione di "un luogo intimamente aperto al mondo". Il cartellone 2018-2019 mantiene ancora quella promessa



PONTEDERA — L'inaugurazione della stagione 2018-2019 cade nel decennale di inaugurazione del Teatro Era, da quattro anni Teatro della Toscana insieme alla Pergola di Firenze, e nel quarantennale del suo "predecessore" Centro di Sperimentazione e Ricerca teatrale. Tante le presenze significative: il direttore Luca Dini, il vicepresidente Antonio Chelli della Fondazione Teatro della Toscana di cui è presidente il sindaco di Firenze, Dario Nardella, la vicepresidente della Regione Monica Barni, l'assessore alla cultura Liviana Canovai, Renzo Macelloni sindaco di Peccioli che la scorsa estate ha collaborato con Pontedera nel 'Festivaldera', Carlo Calabrotta del Teatro della Toscana, Roberto Bacci fondatore del Centro Sperimentare e tuttora regista del Teatro Era, attori, registi e altri ancora. 

Sono previsti numerosi spettacoli - in tutto 42 tra cui 8 tra produzioni e coproduzioni, 6 prime nazionali - "per un pubblico che va da 5 spettatori a 500 - ha detto il direttore Dini - suddivisi in vari rami compreso quello rivolto ai bambini e sul quale si punta e si deve puntare molto". I festeggiamenti veri e propri dall'11 ottobre al 4 novembre.

La nascita del Teatro Era, dieci anni fa, fu un evento internazionale, in quanto si presentava come spazio pensato a misura di chi fa teatro, dinamico e innovativo, un posto da vivere per le compagnie, dove far nascere le produzioni e un ambiente di fermento culturale per il pubblico, una finestra verso l’internazionale, un punto di riferimento per il territorio, per i progetti dell’Università di Pisa, per i giovani e per la scuola.

Tra le produzioni di questa stagione segnaliamo: Michele Santeramo debutta accompagnato dai cortometraggi di Vito Palmieri in Storia d’amore e di calcio, Leviedelfool sono in prima nazionale con il nuovo spettacolo Yorick – Un Amleto dal sottosuolo, Vittorio Continelli dirige e interpreta, in prima nazionale, alla Biblioteca Gronchi di Pontedera, Nel Labirinto. Discorso sul mito; Roberto Bacci riprende la collaborazione con Michele Santeramo e debutta con Svegliami.

La vocazione al teatro internazionale d’eccellenza è rappresentata da Oskaras Koršunovas che presenta il Gabbiano e da Andriy Zholdak, regista e light designer ucraino, vincitore di numerosi premi prestigiosi, che fa propria la tradizione e la proietta in avanti, per la prima volta in Italia con un incontro aperto sul senso dell’arte e un laboratorio.

Nell’ambito del decennale del Teatro Era, sarà presentato anche un focus dedicato a Enzo Moscato, attore e drammaturgo tra i più significativi della generazione napoletana degli anni Ottanta.

La Stagione 2018/19 al Teatro Era conferma così la qualità e la vivacità dell’offerta nell’ambito di un percorso che rafforza un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.

Debutta la coproduzione Compagnia Mauri Sturno, Fondazione Teatro della Toscana I fratelli Karamazov, il vertice della produzione letteraria di Fëdor Dostoevskij, con la regia di Matteo Tarasco e l’interpretazione di Glauco Mauri e Roberto Sturno. Un altro debutto al Teatro Era è I promessi sposi alla prova di Giovanni Testori, con la regia di Andrée Ruth Shammah e l’interpretazione di Luca Lazzareschi, Laura Marinoni e un gruppo di giovani attori, una coproduzione Teatro Franco Parenti, Fondazione Teatro della Toscana.

Tra il ventaglio di offerte degli spettacoli in stagione: La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès con Pierfrancesco Favino, per la regia di Lorenzo Gioielli, un poema per voce sola che sconta i problemi dell’identità, della moralità, dell’isolamento e dell’amore non facile; Tango Glaciale Reloaded, una ricostruzione del celebre spettacolo di Mario Martone del 1982; l’Abisso, un urgente e attuale racconto di Davide Enia; L’uomo seme, un inno alla vita di Sonia Bergamasco, Macbettu, un lavoro in grado di utilizzare elementi della tradizione in modo schiettamente contemporaneo, La Scortecata di Emma Dante, una parabola sui rischi della vanità in un mondo basato sull'apparenza; A Night in Kinshasa un racconto del noto giornalista sportivo Federico Buffa, su uno degli eventi sportivi più significativi del Novecento, l'incontro di boxe tra i pesi massimi George Foreman e Muhammad Ali; Bella Figura di Yasmina Reza, con la regia diRoberto Andò, e l’interpretazione di Paolo Calabresi, Anna Ferzetti, David Sebasti e con Simona Marchini.

Offrendo una multidisciplinarietà di progetti, è posta attenzione alla danza contemporanea con Virgilio Sieni che firma la coreografia di Petruska.

A maggio il Workcenter torna a casa, con un programma ricco di eventi che offre al pubblico uno spaccato della sua attuale ricerca: due dei gruppi attivi al Workcenter – il Focused Research Team in Art as Vehicle guidato dal direttore artistico del Workcenter, Thomas Richards, e l’Open Program coordinato dal direttore associato Mario Biagini – presentano le opere e gli eventi performativi che fanno attualmente parte del loro repertorio.

Un’attenzione ai ragazzi con spettacoli in matinée, che testimoniano una sempre maggiore apertura alle richieste del territorio e con un appuntamento per le famiglie: il riallestimento di Biancaneve, storico spettacolo del Teatro del Carretto.

Varie le proposte di abbonamento per andare incontro alle esigenze del pubblico per la stagione 2018 / 2019: un abbonamento a 8 spettacoli e due formule di abbonamento a scelta, scegliErax9 e scegliErax6, che uniscono spettacoli di tradizione e di ricerca.



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