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domenica 26 gennaio 2020

Politica mercoledì 13 luglio 2016 ore 19:10

"Un comportamento frenetico e intransigente"

Fabio Roberto Tognetti

Il segretario del Pd di Pontedera Tognetti riflette sull'uscita di Ponsacco dall'Unione: "Sfiducia, scarsa apertura o volontà maturata da tempo"



PONTEDERA — "Uno spirito di appartenenza e solidarietà in uno stesso consesso dovrebbero suggerire comportamenti meno frenetici e intransigenti". Queste le parole usate dal segretario del Pd di Pontedera Fabio Roberto Tognetti in merito alla notizia dell'imminiente uscita di Ponsacco dall'Unione Valdera, dopo la votazione espressa dalla maggioranza dei democratici della cittadina del mobile.

Ecco di seguito, la riflessione di Tognetti:

In un momento storico in cui chi riveste incarichi politici e amministrativi dovrebbe comportarsi in maniera ancor più prudente e accorta, dando fondo a tutto il proprio senso di responsabilità, anche a costo di sostenere i propri malumori, prospettare e mettere in atto soluzioni così drastiche rischia di generare una serie di reazioni negative per tutti. Se, infatti, è evidente come il progetto Unione sconti oggi divergenze di opinioni tra singoli amministratori che chiedono di essere ricondotte a sintesi, è altrettanto vero che spirito di appartenenza e di solidarietà all’interno di uno stesso consesso dovrebbero suggerire comportamenti meno frenetici e intransigenti. Percorsi come quello in atto richiedono, infatti, un livello di confronto tra prospettive diverse che, unito alla complessità della materia, comporta un necessario dilatarsi dei tempi. Forzare la mano, fissare paletti e scadenze, dare ultimatum, soprattutto laddove si pretendono risposte chiare e definitive rappresenterebbero, pertanto, altrettanti segnali di sfiducia e di scarsa apertura o la manifestazione di una volontà maturata già da tempo. Tutto questo al netto delle ricostruzioni giornalistiche di una vicenda che, al momento e come già detto, appare fumosa e priva di dichiarazioni ufficiali.

Se, tuttavia, risulterà confermato quanto anticipato dagli organi di informazione, gli amministratori e i compagni del Partito Democratico di Ponsacco si assumerebbero una pesante responsabilità che chiederebbe di essere spiegata non solo ai ponsacchini, come è senz’altro giusto che sia, ma anche ai tesserati delle altre realtà della Valdera.

Che l’Unione sia messa in discussione o meno, infatti, non cesseranno di farsi sentire le richieste dei cittadini che la abitano e le esigenze delle imprese che vi operano. Pur essendo Pontedera il Comune che meno ha bisogno di percorsi di aggregazione e di fusione, da qui sale forte la richiesta avanzata all’intera classe dirigente provinciale del Partito Democratico di una presa in carico della questione. Ci domandiamo, infatti, che senso abbia intraprendere processi di atomizzazione dei territori quando tutte le dinamiche - politiche, sociali, economiche - sembrano spingerci a forme di aggregazione più spinte per riuscire a competere con territori dal peso specifico maggiore. Che considerazione può avere un territorio che non arriva a 100 mila abitanti nei tavoli regionali e nazionali? Ma soprattutto che considerazione possono avere singoli Comuni o piccole unioni di Comuni? E’ una domanda che poniamo a tutti i militanti del Partito Democratico della Valdera e che ci piacerebbe possa trovare una risposta anche da parte del Governatore Rossi, prossimamente ospite proprio a Ponsacco.



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