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venerdì 13 dicembre 2019

Cultura giovedì 11 agosto 2016 ore 18:15

Vecchie località, ma dov'erano?

Un'antica cartina del territorio intorno all'Arno e l'Era

​Una professoressa italiana residente in Canada chiede aiuto per le sue ricerche storiche sulla Guerra di Pisa, deve chiarire alcuni toponimi



PONTEDERA — Dov'erano (o magari sono ancora) Castagnuolo, Chiapianello, Lattarette, Metato, Castagno, Periulo, Pian de le Pulcele, Villa di Piano, Villa di Poggiano, Siecina? In qualche caso è abbastanza facile rispondere: Solaia è sulla collina di Capannoli, Castagno (con agriturismo e ristorante) è tra la Valdera e il volterrano, Siecina dovrebbe essere nella valle del torrente Chiecina in località Chiecinella. In altri casi la risposta però è più difficile, anche per la professoressa emerita della McGill University di Montreal Maria Predelli, che si è rivolta a QuiNewsValdera per cercare chi può aiutarla nella sua ricerca scaturita dai Cantari della Guerra di Pisa di Antonio Pucci. Dove si canta, appunto, la guerra fra Pisa e Firenze del 1362-1364. Guerra iniziata in seguito alla conquista di un castello da parte dei pisani e alla quale i fiorentini risposero espugnando Ghizzano e continuando poi la loro invasione della Valdera.

"Il Pucci menziona in rapida successione tutta una serie di località conquistate dai fiorentini - scrive la professoressa -, che io credo di aver identificato per la maggior parte. Alcuni nomi però hanno finora resistito a tutte le mie ricerche su atlanti storici e geografici. Il problema è complicato dal fatto che il poema è trasmesso da due manoscritti e i nomi dei luoghi a volte sono discordanti. Le ottave relative alla vicenda sono le seguenti:

Preso ’l castello, entrâr per la Val d’ Era,
che v’era pien di palazzi e giardini,
però che già è gran tempo non v’era
stata la forza più d’i Fiorentini;
da la mattina poi fin a la sera
guastaro ed arsor per tutt’i camini;
e conteròvi parte de le ville
che tutte non sapre’ per nome dirle.

Di Ghiazzano e Paterno e Camugliano
la Pieve a Pino e Capannole e Gello
e la Badia a Tarigi e Caprugnano
e ’l borgo di Sampietro e Chiapianello
Ponte di Sacco e Metato e Libbiano
e Petriuolo e dintorno al castello
di Pecciole e di Folcore ˇ e in monte
e d’altre vi dirò ch’i’ non ho conte.
E Spugnole, Padule e Castagnuolo,
Burro, Solaia e tutto Lavagliano,
Cigole in parte Taura e Periuolo,
Villa di Piano e quella di Poggiano,
tutte sentîr di fuoco e fiamma duolo,
e di molt’altre per monte e per piano
ch’i’ no so ’l nome e però no ne canto
ma sannol’ ben color che n’hanno pianto.

Le località non identificate, o non identificate con certezza, sono quelle citate all'inizio mentre la professoressa spiega che " purtroppo non conosco abbastanza bene la Valdera, e in più abito in Canada, perciò mi rivolgo a voi sperando nella vostra familiarità col territorio della Valdera. Naturalmente è anche possibile che di queste località storiche non rimanga oggi più nessuna traccia. Ma non si sa mai. Naturalmente menzionerei nella mia pubblicazione la persona che mi desse delle informazioni utili. Grazie infinite della vostra attenzione".



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