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Sport venerdì 05 giugno 2020 ore 09:00

Armando racconta ai genitori il calcio dei bambini

Armando Verdino con il suo libro
Armando Verdino con il suo libro

Verdino, allenatore e scrittore, ha pubblicato un libro. Obiettivo sensibilizzare allenatori e genitori che il calcio dei piccoli sia solo un gioco



SANTA MARIA A MONTE — Un libro che parla di calcio e di bambini ma che è rivolto principalmente ai genitori e agli allenatori, le figure guida nella crescita dei più piccoli. Lo ha scritto Armando Verdino che ha 35 anni ed è un divulgatore ed educatore ambientale. Da 14 anni però la sua vera passione è quella di allenatore di calcio-educatore di bambini dell’attività di base, cioè dai 5 ai 13 anni.

Come detto l'impegno di Verdino non si è limitato al campo. E' stato pubblicato da poco il saggio Il calcio dei bambini: sentieri di libertà. 

Perché ha deciso di scrivere questo libro? "Come educatore, ho sentito il bisogno di trasmettere la mia esperienza ai genitori, ai giovani allenatori e a chiunque ami il calcio. Molto spesso si sente dire che il calcio per i bambini non è uno sport sano, all’interno del quale i comportamenti degli attori in campo sono dettati da interessi vari. Probabilmente tali atteggiamenti sono anche frutto di una mancanza di conoscenza del Calcio dei Bambini, dove le regole sono invece appositamente studiate per non esaltare l’eccessiva competitività".

Eccessiva competitività, quella che troppo spesso porta i genitori a comportamenti poco consoni a un gioco: "Il calcio è libertà; libertà di esprimersi, di emozionarsi e di sognare. È uno sport nel quale, soprattutto ai livelli dei bambini, le differenze sono annullate dalla spontaneità dei gesti. Siamo noi adulti, spesso, ad essere prigionieri del risultato, riuscendo a trasmettere la sensazione di prigionia e di frustrazione anche ai piccoli".

Con questo libro Verdino vuole rivolgersi direttamente ai genitori ed alle famiglie dei bambini: "Mi piacerebbe che trasparisse la serenità di accettare tutti i risultati (sportivi e non) che i bambini e il gruppo squadra sono portati a raggiungere. In una parola, essere meno “tifosi” (nel senso etimologico del termine, ovvero “malato di tifo”) e più “supporters”, cioè sostenitori. Per gli allenatori e le società sportive, l’obiettivo è di innescare una piccola “rivoluzione culturale”, che preveda un approccio pedagogico nel rispetto dei tempi di crescita dei bambini, ottenibile solo tramite una formazione continua. Questi attori devono rappresentare una vera e propria guida che conduca gli allievi alla scoperta di nuove esperienze, senza che queste siano imposte dall’esterno, bensì stimolando la ricerca di un percorso personale".

"Lo sport - secondo Verdino - è una componente essenziale per i bambini. È però necessaria una prospettiva didattica e relazionale che non trasformi i bambini in piccoli adulti. Le insicurezze, le doti sportive e atletiche, le paure e le convinzioni radicate sono differenze da sfruttare per creare, nei piccoli giocatori e giocatrici, un bagaglio esperienziale che sarà loro utile nel resto della vita. Il mio motto è la guida, guida".

Il libro di Verdino è acquistabile online in versione e-book e cartacea.



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