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Attualità lunedì 15 giugno 2015 ore 16:00

Sprar Valdera, quando l'accoglienza è di casa

Venerdì 19 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. In piazza uno spettacolo e una mostra con le storie degli ospiti stranieri



PONTEDERA — L'informazione non è detto che sia anche conoscenza, ma spesso l'apprendere e il confrontarsi da vicino abbatte i pregiudizi e annulla i timori. Questo il segreto, e insieme il grande potere, contenuto nell'accoglienza. Questi gli ingrediente alla base del progetto Sprar dell'Unione Valdera, una ricetta che funziona ormai da quindici anni e che venerdì 19 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, porterà in piazza le storie degli ospiti stranieri che in questi mesi hanno vissuto per un po' il territorio.

Attivo dal 2001, il progetto Sprar è il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che, attraverso una rete di enti locali e realtà del terzo settore, realizza interventi di accoglienza diffusa per chi arriva sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale. In Valdera questo progetto è sostenuto dai Comuni dell'Unione e gestito dall'Arci, mettendo a disposizione 32 posti di accoglienza

"La giornata mondiale del rifugiato è per noi un appuntamento fisso ormai - ha commentato la presidente Arci Valdera Maria Chiara Panesi - ma soprattutto è l'occasione per parlare del progetto Sprar che da anni dà ottimi risultati ed è un esempio di come un'accoglienza diffusa e ben organizzata possa, non solo funzionare, ma far sì che i rifugiati siano una risorsa per l'intero territorio".

Gli interventi in Valdera dello Sprar sono infatti finalizzati a facilitare percorsi di inserimento socio-economico dei richiedenti asilo e rifugiati. In questi anni è stata così garantita accoglienza a oltre 200 persone, attraverso servizi di orientamento, informazione e accompagnamento verso la riconquista di quell'autonomia perduta e con l'obiettivo di rinforzare le opportunità d'integrazione.

"Parlare di questi argomenti in questo preciso periodo è ancor più importante - ha detto il vicepresidente dell'Unione e sindaco di Bientina Corrado Guidi -, anche perché è essenziale differenziare i concetti di profughi, migranti e rifugiati. Questi ultimi sono persone che rischiano la vita nel loro paese d'origine per motivi religiosi, politici, culturali, sessuali e sono costretti a chiedere asilo e solidarietà in terra straniere".

In Valdera ci sono 32 posti di accoglienza: 15 a Pontedera, 11 a Bientina e 6 a Calcinaia.

"La giornata del rifugiato sarebbe il 20 giugno - ha spiegato il referente del progetto Sprar Valdera Leonardo Menciassi - ma con il fatto che a Pontedera sarebbe coincisa con la serata della Notte Bianca, abbiamo deciso di anticiparla di un giorno. Venerdì 19 a partire dalle 18, quindi, in piazza Vittime dei Lager Nazisti verrà inaugurata la mostra fotografica NarrArci, dai diritti alla partecipazione che ritrae gli ospiti del progetto in varie attività sul nostro territorio e poi verrà presentato lo spettacolo di Teatro Forum in collaborazione con l'associazione Oriss in cui operatori e ospiti dello Sprar rappresenteranno scene delle loro storie e della loro quotidianità, per poi lasciare la scena anche al pubblico".  

Anna Dainelli
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