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martedì 23 luglio 2019

Spettacoli venerdì 03 luglio 2015 ore 17:00

Teatro Era nazionale, il nuovo programma 2015/16

Presentata la parte pontederese del cartellone 2015/16, tra sperimentazione e spettacoli tradizionali. Bacci: "Siamo un'anomalia necessaria"



PONTEDERA — “E' strano arrivare a New York, ad Harlem e dire 'Pontedera' e sentirsi rispondere 'oh si, Pontedera!”. E' stata presentata questa mattina la parte pontederese del programma di spettacoli 2015/16 del nuovissimo Teatro nazionale della Toscana, nato dalla fusione del pontederese Teatro Era e del fiorentino Teatro della Pergola.

Pontedera, un'anomalia necessaria” - Tantissime persone hanno presenziato oggi alla conferenza stampa nella sala principale del Teatro Era. La nascita del Teatro nazionale dà il via ad una nuova stagione per il teatro in Valdera.

Dopo un video di cinque minuti (in cui venivano mostrate le locandine dei nuovi spettacoli) e il saluto di Marco Giorgetti, direttore della Fondazione Teatro della Pergola, ha parlato il sindaco di Pontedera Simone Millozzi: “C'è un po' di emozione per un percorso iniziato tempo fa, una scommessa, iniziammo a parlare di un teatro nazionale e ci mettemmo subito a lavoro. Le realtà della Pergola e dell'Era permettono alla Toscana di avere un teatro nazionale. Non è stato semplice entrare in questa ristretta cerchia, molti ci hanno fatto e continuano a farci la guerra”.

Il direttore artistico Roberto Bacci è tra i fondatori del teatro di ricerca pontederese e oggi, dopo un lungo percorso parte da tre nomi: “Dario, Giovanna e Carla (Marconcini, Daddi e Pollastrelli, ndr). Inizio da questi tre nomi. Pontedera è, ed è stata, un'anomalia necessaria, eravamo solo un gruppo di amatori, senza nomi conosciuti. Oggi sarebbe impossibile fare Grotowski, che non faceva numeri, non veniva nessuno a teatro. Noi vogliamo che questo essere Teatro Nazionale della Toscana continui a essere un'anomalia necessaria. Siamo, come dice il sindaco, intimamente aperti al mondo”.

Bacci chiude il suo intervento spiegando il significato della frase a effetto e ponendo un interrogativo fondamentale: “L'anomalia è quella cosa che ti sposta dal quotidiano e ti fa porre delle domande. Se il teatro pone domande sull'essere umano allora vale la pena fare teatro”.

Un po' in contrapposizione alla visione filosofica e indagatoria di Bacci il sindaco Millozzi. Parlando del nuovo programma (che da gennaio 2016 ospiterà spettacoli meno sperimentali e più tradizionali, con attori come Toni Servillo, Silvio Orlando , Stefano Accorsi e Sergio Rubini) il primo cittadino ha detto: “Voglio vedere come la città risponderà in termini di presenze. Porteremo qui delle produzioni importanti, ed esporteremo le nostre a Firenze”.

A fare da ideale tratto di congiunzione tra la Pergola e il Teatro Era è Mario Biagini, uno dei due direttori del Workcenter: “Sono arrivato qui giovanissimo, da Firenze. Ho iniziato a lavorare con Grotowski e sono rimasto. Ma quando andavo a scuola passavo ogni giorno davanti alla Pergola”. Biagini e gli attori del Workcenter girano il mondo: “Andiamo a New York, nel quartiere di Harlem e diciamo 'Pontedera' e la gente dice 'oh si, Pontedera!' e così in tante altre parti del mondo Pontedera è conosciuta per il suo modo di fare teatro. Noi giriamo il mondo ma ci piacerebbe fare più cose qui in città, interagire di più”.

A tenere un discorso di saluto e benedizione è stato chiamato anche Dario Marconcini (come si vede nel video). Il programma, tra sperimentazione e spettacoli tradizionali è consultabile nella fotogallery o direttamente sui siti dei teatri.

René Pierotti
© Riproduzione riservata

Dario Marconcini al Teatro Era 3 luglio 2015


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