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domenica 16 giugno 2019

Attualità mercoledì 10 agosto 2016 ore 18:00

"Tari, serve un incontro con Comuni e gestori"

Marcello Casati

Il segretario di Uil Pensionati Pisa Casati cita gli aumenti della tassa nel suo comune di residenza e chiede un confronto



TERRICCIOLA — Un incontro fra i sindacati, i Comuni e i gestori del settore dei rifiuti. Questa, in sintesi, la richiesta del segretario della Uil Pensionati Pisa Marcello Casati che analizza il tema caldo del momento: gli aumenti della Tari.

Il sindacalista parte dalla situazione nel suo comune di residenza, Terricciola. "Quest'anno - scrive Casati in una nota -, l'annuale festa agostana dei Calici sotto le stelle a Terricciola, ha coinciso con il pagamento della prima rata della Tari, una tassa che andrebbe discussa e capita meglio a tutti i livelli. Speriamo che la sindaca Fais non pensi di cavarsela con i versi di una famosa canzone quando dice: se ti è avverso il destino, un bicchiere di vino fa tutto scordare".

"Come cittadino di Terricciola e facente parte delle commissioni sindacali delegate da Cgil, Cisl e Uil a valutare e seguire da vicino i bilanci comunali a difesa dei cittadini e in particolare di quelli più deboli economicamente e fisicamente - continua Casati -, ritengo sia oramai improrogabile una discussione con tutti i comuni che hanno applicato sostanziosi aumenti. Aumenti che i cittadini sono costretti a pagare senza essere messi al corrente di quanto sta succedendo rispetto alla raccolta dei rifiuti ed il loro conferimento in discarica".

Secondo Casati, "è mancato un confronto con il sindacato, poiché non siamo stati coinvolti quando è avvenuta l'approvazione del bilancio preventivo per il 2016 e cosa ancora più grave senza una lettera di accompagnamento alle bollette per spiegare i motivi dell'avvenuto aumento di circa 80 euro, nel mio caso, che ha invalidato il risparmio per il non pagamento della Tasi sulla prima casa".

Ecco i concetti approfonditi dal sindacalista nella sua analisi.

Il costo. "Non è più possibile - sostiene Casati - che i cittadini debbano pagare il 100 per cento del costo del servizio e del disservizio che non è poco, compresa la somma che viene a mancare da chi la Tari non la paga per svariati motivi. Se il modello scelto è quello di Calcinaia, un sistema per il quale come sindacato abbiamo speso note favorevoli, occorre darsi una mossa e non far pagare ai cittadini le incapacità di certi comuni a gestire, o a fare gestire, la raccolta dei rifiut".

La trasparenza nella gestione e nei bilanci. "I cittadini - dice Casati -, i veri azionisti di tutto il sistema, non possono essere trattati a “pesci in faccia” quando cercano di dire la loro, rispetto alla gestione della raccolta e al costo di tale operazione".

Ma il sindacalista dà anche una soluzione. "Con i miei colleghi di Cgil e Uil Pensionati - dice - abbiamo più volte sostenuto che occorre mettere assieme tutti i comuni interessati e assieme ai gestori fare il punto della situazione. Al rientro dal periodo feriale ritengo questo un punto da mettere da subito in agenda".

E infine commenta anche la decisione presa di recente dalla giunta del Comune Palaia su un metodo di riduzioni sulla Tari. "Quanto deliberato dal Comune di Palaia di diminuire del 15 per cento chi non supera i 15000 euro di Isee è anche apprezzabile - conclude Casati -, ma finisce col favorire i soliti evasori i quali non dichiarano effettivamente il loro vero reddito".



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