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Attualità martedì 02 giugno 2015 ore 06:30

"Tombini scoperti e degrado nell'area industriale"

La denuncia di Puccinelli della lista civica indipendente: "L'Amministrazione deve mettere dei blocchi fisici per impedire l'abbandono selvaggio"



PONTEDERA — Amministrazione, mettete dei blocchi fisici per impedire l'abbandono selvaggio dei rifiuti. Cittadini, segnalate le auto sospette alle forze dell'ordine”.

Alessandro Puccinelli, esponente della lista civica indipendente riporta la situazione nell'area industriale di Gello, nella zona del parco eolico: “Una grossa discarica abusiva di inerti, masserizie, conglomerati di calcestruzzo e bitumosi, oltre a scarti di lavorazioni e tubi in eternit. Questo è ciò che si cela tra i cespugli nell’area industriale di Pontedera in un lotto di terreno a cavallo tra via Adriano Olivetti e via Marco Biagi. Uno scempio che si è formato in alcuni anni, a giudicare dalla vegetazione che sta iniziando a crescervi sopra, ma che anche di recente ha ricevuto ulteriori apporti. Purtroppo l’area in questione, specie sul lato di via Marco Biagi, complice l’isolamento di un’area di espansione industriale ormai ferma da tempo e non illuminata, è periodicamente invasa da rifiuti di ogni genere che si trovano di fronte allo scheletro di un capannone lasciato in costruzione. Ma anche andando oltre, vicino al deposito Lidl, il panorama non cambia, cumuli di macerie sparse in mezzo al terreno e seminascosti dal verde, come anche nei dintorni della pala numero 4 del parco eolico si possono rinvenire ammassi di rifiuti di varia natura”.

Altra fonte di pericoli, alcuni tombini senza protezioni: “Nel parcheggio di via Biagi, sono state asportate le griglie dei tombini che risultano quindi aperti e pericolosissimi in mancanza di opportuna segnalazione”.

Secondo Puccinelli c'è da tenere conto anche degli oneri di bonifica: “Alla sconforto, ma anche rabbia, per questo deturpato paesaggio, si aggiunge la triste valutazione inerente i costi necessari per la bonifiche, che ricadranno sicuramente sulla Comunità. I terreni riempiti di rifiuti da anni a questa parte, infatti, per quanto ci risulta sarebbero pubblici, facendo parte del PIP (Piani di Insediamento Produttivo) numero 4 del Comune di Pontedera, gestito dall’Unione dei Comuni della Valdera. Un ulteriore aggravio in un momento di difficoltà che delinquenti incivili e vigliacchi scaricano con sprezzo della legalità sui bilanci pubblici. Come in altre occasioni richiamiamo quindi l’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Pontedera affinché prenda atto della situazione complessiva di degrado dell’area e, stante la stagnazione di questa parte del PIP, predisponga blocchi fisici al fine di rendere la zona opportunamente inaccessibile, oltre a prevedere azioni di vigilanza e contrasto per quanto possibile. Ci rivolgiamo anche ai cittadini perché, in presenza di veicoli sospetti per area ed orari, non esitino a contattare le forze dell’ordine per segnalare possibili abbandoni che, talvolta, riguardano anche materiale molto pericoloso come l’amianto, di cui nel nostro territorio si notano diversi abbandoni che, oltre al rischio sanitario, comporta costi non indifferenti che gravano poi sulle spalle di tutti i contribuenti”.



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