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GIALLO Mazzola giovedì 18 gennaio 2024 ore 06:45

"La verità, tutta la verità..."

Il thriller psicologico è uno specifico sottoinsieme del più ampio genere thriller, ma spesso esso, oltre a possedere alcuni tipici tratti del thriller, ingloba elementi provenienti dai gialli.



PECCIOLI — Spesso, i thriller si focalizzano sulla trama piuttosto che sui personaggi e quindi enfatizzano le azioni intense e fisiche rispetto alla psiche dei personaggi. I thriller psicologici tendono a invertire questa formula, calcando sui personaggi tanto quanto sulla trama, se non ancor di più. Lo psico-thriller pone l’accento sulle condizioni mentali dei personaggi, sulle loro emozioni e possibili stati di follia, paura o alterazioni. Oltre all’ovvia parentela con il thriller, un altro genere vicino è quello “gotico”, con un forte accento su un senso di percezione della realtà che spesso non è affidabile, né condiviso. Talvolta il punto di vista è quello di un/a protagonista mentalmente non stabile e quindi un elemento che caratterizza il thriller psicologico è il frequente ricorso al cosiddetto “unreliable narrator”, ovvero a un narratore inaffidabile.

Un altro elemento caratterizzante il thriller psicologico è la presenza dell’indagine investigativa, volta a impedire l’avvenimento di un crimine che, al contrario di ciò che succede nel romanzo giallo, coinvolge il protagonista in prima persona. Il personaggio principale, infatti, non deve necessariamente essere un detective o un poliziotto, ma può essere anche una persona comune, che rimane coinvolta in una faccenda pericolosa da cui deve uscire indenne.

La maggiore differenza tra psico-thriller e giallo è l’utilizzo della suspense: nel thriller psicologico il pubblico assiste direttamente alla preparazione di un crimine e alla sua esecuzione. Il lettore conosce già il colpevole (mentre il protagonista deve scoprire pian piano la sua identità) e, se quest’ultimo è anche il personaggio principale della storia, la platea vuole sapere se il criminale riuscirà a farla franca. Oppure, se il protagonista è l’investigatore, il pubblico vuole capire se il detective riuscirà a bloccare il folle piano dell’antagonista. “La sfida per ottenere la salvezza” diviene perciò il filo trainante del romanzo: la scoperta del colpevole perde importanza e diventa invece essenziale lo stratagemma del protagonista per scampare alla giustizia.

Ad esempio, nell’incipit de La paziente silenziosa (Einaudi, 2019), scritto da Alex Michaelides,si rivela già l’assassino: “Quando uccise suo marito, Alicia Berenson aveva trentatré anni…”. Quindi lo scopo del libro è suscitare la curiosità del pubblico, non nella ricerca del colpevole, che già si conosce, ma coinvolgendolo emotivamente in un clima di crescente tensione. Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un'artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri più esclusivi di Londra. Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo. Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione. Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla “paziente silenziosa” è anche Theo Faber, uno psicologo criminale sicuro di poterla aiutare a svelare il mistero di quella notte.

Anche l'autrice di Una di famiglia (Newton Compton, 2019), Freida McFadden, ha dimostrato una straordinaria abilità nel creare una trama avvincente, arricchita da suspense e colpi di scena. Questo La romanzo ruota attorno alla storia di una famiglia apparentemente normale, ma che nasconde segreti oscuri e pericolosi. La protagonista del thriller di cui tutti parlano è Millie, una giovane donna in cerca di un lavoro per ricominciare una nuova vita. Pur non avendo referenze, riesce a farsi assumere come governante nella lussuosa villa dei Winchester. Non è esattamente il lavoro dei suoi sogni: polvere e cattivo odore invadono le stanze, e la padrona di casa, Nina, è una donna annoiata e instabile, che sembra godere nel vederla faticare dalla mattina alla sera. Però qui Millie può fingere di essere un’altra e sentirsi al sicuro dalle ombre che la tormentano. Ma qualcosa non quadra in casa Winchester: la porta della sua stanza si chiude solo dall’esterno, e il giardiniere, Enzo, fa di tutto pur di metterla in guardia… ma da cosa, esattamente? Nonostante i presagi siano sempre più inquietanti, Millie deve resistere, non ha altra scelta. Quando conosce Andrew, l’affascinante marito di Nina, ha una ragione per restare e sentirsi al sicuro. Pensa che il passato non possa più raggiungerla. Ma Millie ancora non sa che i segreti della famiglia Winchester sono molto più pericolosi dei suoi… Questo crescendo di tensione si risolve nel colpo di scena finale, la vera attrazione del romanzo.

La psicologa (Nord, 2012) di B. A. Paris ci svela come conoscere i segreti degli altri sia molto pericoloso… Alice ancora non crede ancora di essere riuscita ad acquistare a un prezzo tanto vantaggioso una casa situata in una di quelle strade chiuse dove tutti si conoscono e le facciate sono molto curate. Ed è solo dopo essersi trasferita che scopre il perché: la precedente proprietaria è stata uccisa due anni fa, proprio in quella casa. Dapprima turbata da quella rivelazione, a poco a poco Alice inizia a interessarsi sempre di più alla storia della donna, una psicologa sua coetanea, e non perde occasione di chiedere informazioni ai vicini. Con suo grande sconcerto, però, tutte le persone che fino a quel momento l'avevano accolta con calore e gentilezza si chiudono in un silenzio ostinato. Quasi che quella vicenda fosse una ferita ancora aperta. Come se ciò non bastasse, Alice comincia a notare delle stranezze – finestre aperte che era sicura di aver chiuso, oggetti spostati di pochi centimetri – e in lei si fa sempre più forte la sensazione di essere osservata. E si rende conto che c'è qualcosa di oscuro nascosto tra le pieghe di quella comunità apparentemente perfetta e che frugare nei segreti degli altri potrebbe rivelarsi fatale… Doveva essere un sogno quella casa, in realtà si è trasformata in un incubo... Finché non si arriva a scoprire “la verità, tutta la verità, nient’altro che quella”.

Vi abbiamo suggerito alcuni titoli di romanzi recenti che ci sono particolarmente piaciuti, niente vieta che prendendo passione a questo genere ne troviate molti altri, alle cui pagine resterete incollati nella lettura serale. Vi chiederete se la mente vi giochi brutti scherzi o se stia capitandovi qualcosa di diabolico perché in questi thriller psicologici troverete pericoli invisibili, personaggi inaffidabili e suspense inquietante.

A cura dello Staff della Biblioteca Fonte Mazzola di Peccioli

CONSIGLI DI LETTURA:

Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?

Tutto è iniziato nel 2016 con Parole Guardate, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.

La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.

La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da ottomila volumi, la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, composta da altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.

Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (compresi la domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.

Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola; lo Speaker’s corner, l’angolino del parlato, la nuovissima attività proposta agli utenti dai 6-14 anni in cui un nostro operatore esperto sarà a disposizione per conversare in lingua inglese. Per la fascia di età 8-12 è stato organizzato un circolo di piccoli lettori, dal titolo Dieci piccoli detective: incontri mensili dedicati alla lettura e dinamiche dei romanzi gialli.

Tante le attività della Biblioteca gli incontri del Circolo dei Lettori, il corso di scrittura dal titolo: Storia a tinte gialle, un rinnovamento del Progetto Parole Guardate che si è incentrato sul giallo storico, in dieci appuntamenti. Sono stati pubblicati su Quinewsvaldera i racconti ideati dai partecipanti al corso di scrittura tenuto da Andrea Marchetti. Dei benefits sono dedicati ai nostri studenti e ai nuovi iscritti: ad esempio, chi è in possesso del codice di ingresso della Biblioteca ha potuto partecipare a Studiare senza stress, tre incontri dedicati al potenziamento della memoria e il miglioramento dei metodi di studio, tenuti dal docente Stefano Intini.

Per celebrare l’importanza della lettura come conoscenza e crescita personale, abbiamo avviato Librarsi, un’iniziativa condotta dalla psicologa e psicoterapeuta Rachele Bindi, legata alla Libroterapia, un metodo che parte dalla lettura, per promuovere il benessere psicologico e la crescita personale di ciascuno.


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