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domenica 26 gennaio 2020

Cronaca venerdì 14 febbraio 2014 ore 20:07

​Trasporti, per Cgil niente gara senza contrattazione

Filt: "Ci propongono un regolamento che modifica il lavoro in modo unilaterale. Una modalità che sa di Marchionne"



PROVINCIA DI PISA — La Filt-Cgil non molla e vuole le consultazioni con il consorzio del trasporto pubblico. "Ctt Nord ha intenzione di andare alla gara senza contrattazione sindacale? Fioccherebbero i ricorsi e noi, come lavoratori non possiamo permetterlo senza fare niente. Ma hanno fatto passaggi sbagliati, hanno preso decisioni anziché fare consultazioni". Infondo, Filt-Cgil ci spera ancora che le cose possano cambiare. Perché se Ctt Nord perdesse l'affidamento del servizio di trasporto pubblico anche per loro, nonostante l'accordo con la Regione Toscana, sarebbe un problema.

Ci sperano, ma non cedono. "Noi – spiega il segretario della Filt-Cgil Toscana Gianfranco Conti -, ci siamo seduti a ogni tavolo, fornendo alternative e suggerimenti. E siamo ancora a un tavolo di trattativa che, se solo volessero tutti, potrebbe portare all'accordo in una sola settimana. Ora, però, veniamo a scoprire che i vertici Ctt vogliono un regolamento che va a toccare il lavoro in modo unilaterale, specie quello di chi guida. Questa è una modalità contraria a ogni regola, anche nazionale. È una modalità che sa di Marchionne".

Ma la Cgil, da quel tavolo, non ha intenzione di alzarsi. "Continuiamo a fare contrattazione in una piattaforma unica, pur convinti che ci siano differenze territoriali delle quali è necessario tener conto. Non vogliamo più, però, che quelle differenze possano essere strumentalizzate anche dalla parte pubblica della società, che ha una responsabilità enorme in questo percorso".

Non mollano. Non lo fanno in vista della gara per l'affidamento, ma guardando oltre. "L'accordo con la Regione Toscana servirà, tra l'altro, a mettere in piedi una serie di meccanismi a sostegno dell'occupazione. Siamo sicuri che la situazione post gara non cambierà, ma vogliamo garantite qualità della vita, del lavoro e del servizio. E ci serve il rispetto delle regole".

Compresa, lo ribadiscono, quella legge 42, la clausola sociale che prevede la riassunzione a identiche condizioni di tutti i dipendenti. Non accetteremo nessuna forzatura illegittima, niente che esca dalle regole. "Chiediamo una riorganizzazione ad ampio raggio, che non tagli solo su chi guida, ma abbiamo trovato un muro".



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