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Attualità Giovedì 22 Gennaio 2026 ore 19:20

Era da vivere, ecco il contratto di fiume

Pontedera ha approvato il manifestato del Consorzio di Bonifica. Gli obiettivi: la pulizia, la sicurezza, la fruibilità e la valorizzazione del fiume.



VALDERA — Caratterizza da sempre il territorio ma a volte, come è capitato nel Marzo scorso, può far paura. In qualsiasi caso il fiume Era è un valore aggiunto per Pontedera ma più in generale per tutta la Valla. Ne sono certi i Comuni che ne sono attraversati e che condividono gli obiettivi di “un fiume pulito, sicuro, da vivere e fluviale”

Sono questi i punti principali che segue il manifesto di intenti redatto dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno nell’ambito di un processo promosso in accordo con i Comuni rivieraschi (Capannoli, Lajatico, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Terricciola, Volterra) con l'intenzione di arrivare a un vero e proprio Contratto di fiume Era "quale strumento idoneo – si legge nella delibera - a sancire e attestare la comune volontà di tutti gli enti e amministrazioni pubbliche coinvolti in questa fase che, a vario titolo, si occupano della gestione del fiume Era e delle tematiche afferenti al suo territorio". Lo scopo del contratto si basa insomma sulla riqualificazione dei territori dei bacini e dei sottobacini idrografici e sul contenimento del degrado ecologico e paesaggistico attraverso processi di programmazione negoziata e partecipata. E questo percorso è utile a innescare processi di pianificazione comunale e intercomunale attraverso specifiche politiche di gestione territoriale in relazione alla protezione e tutela dell’ambiente e delle acque, tenuto conto del rischio idraulico.

Così Pontedera ha appena predisposto la delibera di adesione e approvazione del manifesto "avendo seguito tutta la fase preliminare come promotori nel Consorzio di Bonifica", per avviare il percorso partecipato. E gli obiettivi strategici sono quattro. Il primo è "per un fiume Era pulito” relativo alla tematica della tutela dei corpi idrici afferenti e la corretta gestione delle risorse idriche. C’è poi il tema della sicurezza, altra questione determinante per tutta la zona dove a volte si verificano allagamenti, che riguarda “la salvaguardia del rischio idraulico e la dinamica fluviale attraverso le politiche di riduzione della pericolosità e di gestione del rischio sul territorio". Il terzo è "per un fiume Era da vivere inerente alla tematica della fruibilità delle sponde e del fiume e della sua riqualificazione". Infine "per un fiume Era fluviale relativo alla valorizzazione del corso d'acqua anche attraverso le attività come la pesca, la comunicazione e l’educazione ambientale". 

Ognuno dei Comuni indicherà un tecnico di riferimento per la fase di adempimento di tutti gli atti in vista del Contratto di fiume Era vero e proprio. Per Pontedera parteciperà alle attività del percorso “Verso il contratto di fiume Era” l'architetto Massimo Parrini. 

Paola Silvi
© Riproduzione riservata


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