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Attualità Mercoledì 28 Gennaio 2026 ore 19:30

Patto per tutelare gli animali abbandonati

Rinnovata la convenzione tra gli Amici animali a 4 zampe e l'Unione Valdera. Oltre 4.500 cani adottati in 9 anni e tutti i progetti dell'associazione



VALDERA — Da oltre dieci anni il parco canile La Valle Incantata di Lajatico, gestito dall'associazione Amici degli animali a quattro zampe si prende cura dei pelosi, dai piccoli uccellini che cadono dai rami ai ricci, dai caprioli a ogni tipo di esemplare di fauna selvatica, dai cani ai gatti. E si preoccupa di accudirli e sostenerli in ogni fase. Dall'abbandono al maltrattamento, dalle vaccinazioni alla malattia, dalla sterilizzazione fino allo smaltimento delle carcasse. Un impegno che racconta migliaia di quattrozampe salvati, una battaglia coraggiosa e costante contro il randagismo e le violenze e percorsi di adozione. 

Una presenza discreta e costante sul territorio riconosciuta dall'Unione Valdera che, con delibera di giunta, ha espresso la volontà di proseguire il servizio di tutela del benessere animale nei Comuni di Bientina, Buti, Capannoli, Casciana Terme Lari, Chianni, Palaia e Pontedera e ha stipulato anche per i prossimi tre anni, per la precisione fino al 2028, una convenzione con l'associazione, prevedendo importi fissi e commisurati. Un contributo che gli Amici degli animali a 4 zampe trasformerà in nuove occasioni per le code scodinzolanti e non solo del territorio. Ma al parco canile non si limitano ad accogliere e ospitare gli animali. I volontari cercano nuove famiglie disposte ad aprire le loro case e mettono in campo progetti fondati sulla sensibilizzazione, sull'educazione, quelli terapeutici rivolti alla terza età e quelli sanitari come la donazione di un cane per l'allerta diabete e la pet therapy in corsia, coinvolgendo scuole, residenze sanitarie, ospedale Lotti e centri diurni. Un bilancio che, nel tempo, racconta quasi 4500 cani adottati in nove anni e centinai di gatti e animali recuperati dalla strada

Progetti e modalità operative che hanno fatto risparmiare anche non pochi soldi ai Comuni convenzionati con il rifugio. Perché uno dei punti chiave delle riflessioni dell'associazione è proprio quello di cambiare prospettiva e magari proporre di elaborare bandi che tengano conto di standard elevati sotto l'aspetto qualitativo e non solo quantitativo. Stop insomma ai canili super affollati ma un corretto uso dei fondi pubblici per un luogo accogliente e pronto a rispondere ai bisogni

“La nostra filosofia – hanno specificato dall'associazione – è sempre stata quella di accudire i cani e i gatti, con percorsi di recupero psicofisico per poi trovare persone disponibili ad adottarli. Quando in struttura ci sono pochi cani per noi è un successo. Spesso però le convenzioni, in molte parti d'Italia, predispongono una quota giornaliera per ogni singolo animale. Va da sè che, in generale, per tante strutture più sono gli «ospiti» e meglio è. Noi invece andiamo in controtendenza. D'altra parte però le risorse sono necessarie perché le spese per mantenere il parco canile e il gattile attivi e funzionanti ci sono. E poi dobbiamo far fronte alle emergenze”. E queste storie non sono isolate. Ci sono periodi in cui il telefono dell'associazione, a cui arrivano le segnalazioni di cattive gestioni di animali, di cessioni di proprietà, di incidenti, di maltrattamenti, scotta".

"Ogni anno, in media, saranno oltre 500 gli animali che, malconci, tristi e con un passato da dimenticare alle spalle, fanno il loro ingresso in questo luogo incantato, immerso in verdi colline, ma aperto sette giorni su sette. Nomi e musi differenti che hanno in comune gli stessi problemi ma anche le identiche fortune. Perché quando toccano Lajatico sanno di avere opportunità all'orizzonte. Cani e gatti in primis, ma anche conigli, furetti e criceti, diventati all’improvviso ingombranti. Qui c'è posto per tutti. “Perché il nostro scopo – hanno aggiunto - è quello di indirizzare tutte le forze affinché gli animali stiano bene. La nostra missione è quella di educare a un approccio diverso nei loro confronti, realizzando progetti totalmente a costo zero per il territorio e organizzando incontri e passeggiate”.

Paola Silvi
© Riproduzione riservata


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