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giovedì 14 novembre 2019

Attualità mercoledì 30 dicembre 2015 ore 14:50

La carica dei mille portamozziconi

L'Amministrazione rende noti i numeri della campagna di sensibilizzazione per evitarne l'abbandono. E rispedisce le critiche al mittente



VICOPISANO — 500 barattoli di taglio femminile da tenere in borsetta, 500 sacchettini tascabili, 100 astucci di metallo, distribuiti a 26 attività per un totale di circa 50 a ciascuna di esse, fra bar, tabacchi, e circoli ricreativi. I portamozziconi omaggio dell'Amministrazione sono pronti per essere consegnati. L'idea, promossa dal movimento Ficcatelo in tasca insieme all'associazione Vicoverde e con il patrocinio del Comune, è molto semplice.

Si parte dal presupposto che un mozzicone di sigaretta impiega anni a decomporsi, e nel processo, aldilà del "danno" estetico, facilmente riscontrabile, rilascia delle sostanze nocive, sia liquide che gassose, fra cui: nicotina, benzene, gas tossici come ammoniaca e acido cianidrico.

L'altro tassello, utile a ricostruire le ragioni di una simile inziativa, lo fornisce un rapido calcolo: "Basta pensare al numero di fumatori in circolazione, alla quantità di sigarette che ogni singolo tabagista consuma in un giorno, e poi moltiplicare quel numero per ogni giorno dell'anno" ha spiegato Luca Batoni, ideatore del progetto e fondatore di Fic, il movimento di volontari uniti per sensibilizzare il cittadino a un corretto smaltimento dei rifiuti. "Il risultato sono migliaia di frammenti inquinanti riversati ogni giorno al suolo".

Quella dei portamozziconi è una iniziativa che non è piaciuta a tutti: il consigliere d'opposizione Marrica Giobbi l'ha criticata duramente, sostenendo che si tratta di soldi gettati al vento. Secondo Giobbi, con quelle risorse sarebbe stato opportuno acquistare cestini per la differenziata. Ma il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli replica: "Il nostro compito è quello di far capire dai cittadini che si tratta di passaggi necessari. I cestini spesso vengono usati impropriamente, vi si agganciano i sacchi, anche all'esterno, vengono presi come ripiego. Quelli che permettono la differenziata sono utili, ma dovrebbe essere fatta una mappatura del territorio e pianificare le installazioni".

Un'operazione complessa che il Comune potrebbe anche prendere in considerazione, ma diversa sia come obiettivi, spiegano dal palazzo, sia come impegno economico: "Con i soldi investiti per questa campagna di sensibilizzazione - ha commentato il vicesindaco Matteo Ferrucci - non avremmo mai potuto acquistare un numero di cestini in grado di coprire il territorio. Invece, con pochi soldi, si raggiungono grandi risultati di sensibilizzazione con risvolti pratici".

"Il cestino non parla - ha aggiunto Batoni - speriamo che aumentino, ma quello che vogliamo fare con questa iniziativa è educazione ambientale, una cosa ben diversa".

"Non siamo esperti o tecnici, ma semplici cittadini - ha proseguito Batoni - il movimento è nazionale e sta entrando in contatto con persone in tutta Italia, dal nord al sud: siamo una ventina, c'è chi organizza qualcosa nelle biblioteche, chi organizza eventi, ognuno contribuisce come può. Abbiamo cercato di creare sinergia fra le associazioni del Comune, di riportare le persone a contatto con la realtà, spiegando le cause e le conseguenze dell'inquinamento con campagne pubblicitarie, proiezioni di documentari e adesso con il portamozzicone, che è ovviamente un simbolo, e vuole rappresentare la filosofia del movimento".

Ficcatelo in tasca - il portamozziconi


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