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Attualità Venerdì 12 Giugno 2026 ore 17:00

Incendio alla Delca, "Istituire una commissione speciale"

Presa di posizione di Bagnoli e Petrucci. Confcommercio interpella il prefetto e Confesercenti chiede alle istutuzioni più attenzione alle imprese



VICOPISANO — Preoccupazione, dubbi e aziende ferme dopo l'incendio che si è sviluppato nello stabilimento della Delca Energy di Lugnano. Una situazione che va avanti ormai da giorni e che non è certamente rimasta fuori dall'agone politico.

Tant'è che, dalla Provincia e dalla Regione, arrivano le richieste di maggiore chiarezza e di provvedimenti. "Di fronte a un evento di tale portata non possiamo limitarci ad attendere passivamente gli esiti delle indagini", hanno detto Matteo Bagnoli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Pontedera e il vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci, che hanno invocato l'istituzione di una commissione speciale provinciale il primo e l'intervento del Ministero dell'Smbiente il secondo. 

"Se saranno Procura, Vigili del fuoco e autorità competenti ad accertare le cause dell'incendio, il compito della politica è un altro, è quello di capire - ha detto Bagnoli - se il territorio provinciale sia adeguatamente tutelato e se il modello di gestione dei rifiuti sviluppato negli anni sia ancora sostenibile. Ho protocollato una richiesta per l'istituzione di una commissione speciale temporanea del Consiglio provinciale di Pisa affinché si faccia piena luce sulle conseguenze dell'incendio e si apra finalmente una riflessione seria sul sistema impiantistico dei rifiuti presente nel nostro territorio. La provincia di Pisa ospita una concentrazione di impianti per il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti tra le più rilevanti della Toscana: è doveroso domandarsi se questo carico ambientale sia proporzionato rispetto ad altri territori".

La commissione, secondo il consigliere, dovrebbe approfondire le ricadute ambientali, sanitarie ed economiche dell'incendio, ascoltare Arpat, Asl, Prefettura, Vigili del fuoco, Comuni interessati e soggetti gestori degli impianti, verificare l'efficacia dei piani di emergenza e valutare la distribuzione degli impianti sul territorio provinciale. "Non vogliamo processi sommari né speculazioni - ha concluso - ma trasparenza, dati, risposte e soprattutto garanzie per il futuro".

Troppe insomma le domande che i cittadini, soprattutto coloro che abitano in prossimità della zona industriale di Lugnano, si pongono in merito all’incendio. "Per prima cosa - ha aggiunto Petrucci insieme al consigliere comunale di Vicopisano Gianmatteo Giorgi - occorre capire cosa hanno respirato i cittadini e se ci siano state contaminazioni. Sappiamo che Arpat e Asl stanno procedendo con le analisi ma c’è da dire che le prime comunicazioni dell’agenzia regionale sono arrivate troppo tardi, a quasi 24 ore dallo scoppio dell’incendio. Di fronte a questo contesto è mancata completamente la voce della Regione. Perché? Riteniamo che sia doveroso fare chiarezza il più possibile sulle conseguenze dell’incendio, per questo chiediamo che la Giunta Giani coinvolga il Ministero dell’Ambiente sulla valutazione dei rischi". 

Petrucci intende chiede al più presto, con una mozione, "che Giani si attivi subito affinché il Ministero acquisisca una relazione urgente dagli enti competenti e metta in campo l'Ispra a supporto tecnico del sistema di protezione ambientale. E non solo, proponiamo di istituire una sorta di task force tra Ministero, università toscane e le principali istituzioni scientifiche e sanitarie per avere un quadro chiaro e scientificamente inoppugnabile sui rischi a medio e lungo termine e sulle bonifiche da effettuare. La salute dei residenti di Vicopisano non può aspettare".

Sicurezza, tutela della salute pubblica e salvaguardia ambientale rappresentano priorità assolute e non negoziabili. Allo stesso tempo però da Confcommercio non possono nascondere la crescente preoccupazione delle imprese del territorio per le possibili conseguenze dell’evento, tanto sotto il profilo sanitario quanto su quello economico. “Abbiamo scritto al prefetto e ai sindaci dei comuni di Vicopisano, Cascina e Calcinaia dove le ordinanze di misure cautelative sono ancora in vigore - hanno sottolineato il presidente e il direttore generale di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi e Federico Pieragnoli - chiedendo i necessari chiarimenti in merito alle ricadute sulla salute e sulla salubrità dell’ambiente, nonché informazioni puntuali sulla durata e sull'eventuale estensione delle ordinanze adottate. Perché è innegabile che anche gli imprenditori abbiano bisogno di certezze".

Dello stesso avviso da Confesercenti. "Siamo vicini a tutti coloro che sono stati direttamente coinvolti da questo drammatico evento – ha dichiarato Cindy De Tacca, presidente di Confesercenti Area Monte Pisano – ma riteniamo doveroso portare all'attenzione delle istituzioni anche le conseguenze che il rogo sta producendo sull'intero sistema economico locale. Non sono interessate soltanto le attività turistiche e della ristorazione : il calo delle presenze e la situazione di incertezza stanno coinvolgendo il commercio, l'artigianato, il settore agricolo e numerose altre realtà produttive che rappresentano il cuore della nostra economia".

Confesercenti Area Monte Pisano chiede pertanto alle istituzioni locali, regionali e nazionali di monitorare attentamente l'evolversi della situazione e di valutare strumenti straordinari di sostegno per le imprese che stanno subendo danni economici, anche se indiretti, a causa dell'accaduto.


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