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domenica 26 giugno 2016

LA MADIA E IL CAPANNO — il Blog di Barbara Mori

Barbara Mori

BARBARA MORI - Appassionata cuoca e scrittrice per diletto, si divide rocambolescamente tra lavoro e famiglia, fornelli e PC. Crede profondamente nella necessità di ritornare progressivamente ad uno stile di vita più semplice e naturale e crede anche che questo percorso possa tranquillamente partire da una pentola sul fuoco.

Non v'è piccola acciuga...

di Barbara Mori - lunedì 11 maggio 2015 ore 21:23

… che non speri diventar balena.

Questo desiderio di diventare qualcosa di più di quello che siamo, qualcosa di migliore, di crescere in ogni momento, indipendentemente dall’età, penso sia il carburante della nostra esistenza.

Non importa aspirare a grandissime cose ed irrealizzabili, basta ambire a piccoli scatti di qualità in qualsiasi campo. Desiderare, alla fine della giornata, di aver imparato qualcosa di nuovo. Raccogliere con pazienza i frutti del nostro agire per migliorarsi.

La nostra crescita sociale e culturale è un puzzle di tanti piccolissimi pezzi, implementato dalla curiosità personale.

Cultura non è solo quello che si legge, è anche quello che si fa. Non solo quello che si sa, ma anche e soprattutto quello che si sa FARE.

Cultura è anche imparare a fare la pizza, sfogliare una rivista di moda, travasare un’ortensia, leggere le etichette sui prodotti alimentari, coltivare sul terrazzo le erbe aromatiche e riconoscerne il profumo, frequentare un laboratorio di cucito creativo, comprare una spezia sconosciuta e capire che sapore ha, fare una bella pedalata alla scoperta di luoghi sconosciuti, imparare a suonare le nacchere, essere ospitali ed aperti ad altre culture, riuscire a completare le parole crociate del Bartezzaghi, iscriversi ad un torneo di briscola… Coltivare i propri interessi, che siano collezionare gufi o imparare a memoria la Divina Commedia…

Uomini, non esiste solo il calcio…

Donne, non esiste solo lo shopping…

Il nostro livello culturale dipende da NOI ed è il lasciapassare per la realizzazione di quanto più desideriamo.

E allora su, cerchiamo di aspirare ad un po’ di più che all’argento di un’acciuga!

ACCIUGHE ALLA POVERA

Questa preparazione è facilissima e molto gustosa e poi il suo nome mi fa venire in mente che oggi la cultura non è più una “questione da ricchi” come un tempo, oggi attraverso internet ed i media la cultura è immediatamente fruibile, disponibile ed accessibile a tutti. Dipende da che utilizzo facciamo di internet, da che scelte facciamo sui media…

  • 500 gr. di acciughe freschissime
  • Aceto qb
  • 3 cipolle
  • Olio evo qb

Pulisco le acciughe togliendo testa, interiora, lische e formo i filetti;

Le metto a marinare per una notte formando, possibilmente, un solo strato di aggiughe in un tegame basso e ricoprendole con l’aceto;

Affetto le cipolle;

In una terrina alterno strati di acciughe a strati di cipolle e ricopro con olio extravergine di oliva.

Aspetto qualche ora prima di gustarle.

Povere acciughe... povere ma buonissime!

Mi potete seguire anche su:

www.ungiaggioloincucina.it

Barbara Mori

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