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venerdì 01 luglio 2016

LA MADIA E IL CAPANNO — il Blog di Barbara Mori

Barbara Mori

BARBARA MORI - Appassionata cuoca e scrittrice per diletto, si divide rocambolescamente tra lavoro e famiglia, fornelli e PC. Crede profondamente nella necessità di ritornare progressivamente ad uno stile di vita più semplice e naturale e crede anche che questo percorso possa tranquillamente partire da una pentola sul fuoco.

Per fare tutto ci vuole un fiore

di Barbara Mori - mercoledì 10 giugno 2015 ore 10:54

L’ultima moda in cucina sono i … fiori.

Si trovano dappertutto, e vanno mangiati. Sono, appunto, eduli che significa commestibili, mangerecci.

In realtà sono moltissimi i fiori che potremmo trovarci nel piatto: gerani, violette, garofani, tarassaco, verbena, calendula, gelsomini, rose.

Io però sono un po’ così, tutta madia e capanno, le novità le assimilo lentamente, col tempo. Penso che di cose buone da mangiare ce ne siano così tante che non importa devastare un prato o un’aiuola per fare l’insalata. Ovviamente questi fiorellini rendono il piatto moooolto carino, insolito, fresco, in giusta dose sono apprezzabili, però… fino in fondo non mi convincono ... a meno che … non so … uno non si immedesimi in una capretta…

A ben pensare però, i fiori sono una cosa meravigliosa, sono all’origine di tutto. I frutti non esisterebbero, addirittura per fare un tavolo ci vuole un fiore!

Mi ricordo che da bambina facevo un po’ come le api. Specialmente d’estate giocavo fuori a giornate intere con il resto della ciurma, abbandonata, come gli altri, alle cure di madre natura e tra campi, orti e giardini ne combinavamo di tutti i colori. Assaggiavamo un po’ di tutto, fiori compresi. Ce ne erano alcuni che se li succhiavi, sentivi il nettare dolce, come ad es. i fiorellini azzurri della piombaggine.

E ora che ci penso di fiori bene o male ci siamo sempre nutriti, pensiamo alla camomilla, allo zafferano, al sambuco. Chi delle nostre nonne non ha fatto almeno una volta un’insalata con la borragine? E poi, il re dei fiori. Chi non l’ha mai assaggiato fritto si è perso qualche morso di paradiso… il fiore di zucca!

Allora è proprio vero che riflettere sulle cose apre la mente, allarga gli orizzonti. Cambiare idea talvolta arricchisce, scrollare le proprie certezze ci fa crescere, non ci si annoia mai. Domani insalata di gerani… Viva i fiori!

FIORI DI ZUCCA FRITTI

Oggi, però, diamo qualche morso al paradiso, va…

  • Fiori di zucca appena colti
  • Acqua frizzante ghiacciata
  • Farina 00
  • Sale
  • Olio per friggere

Scaldo l’olio in una padella

Tolgo il pistillo ai fiori

Mescolo in una scodella farina e acqua, oltre ad un pizzico di sale, formando un impasto piuttosto liquido (vado a occhio calcolando un cucchiaio di farina per due o tre fiori)

Giro i fiori nella pastella e li friggo un minuto.

Più semplice di così!

Barbara Mori

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