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Lavoro lunedì 24 febbraio 2014 ore 16:31

Acque spa prima negli investimenti

Per l'indagine di Top Utility Althesys le piccole società partecipate battono le multinazionali



PROVINCIA DI PISA — Acque spa, la società che gestisce i servizi idrici nel Medio e Basso Valdarno e nella Piana di Lucca risulta tra le migliori realtà che erogano servizi, dal punto di vista finanziario. A dirlo è un'indagine di Althesys, che verrà presentata nei prossimi giorni a Roma. In particolare secondo l'indagine tra le società che erogano servizi, le cosiddette utility, Acque spicca per il rapporto fra i margini operativi lordi e i ricavi con una percentuale di margine pari al 42%. Poi sempre tra le idriche c'è un'altra toscana al secondo posto, Publiacque con un margine del 35% e nuove Acque Arezzo anche lei con un'operatività pari al 35%. In altre parole significa che Acque al vertice della classifica, reinveste più della altre società dello stesso tipo in servizi di ammodernamento e miglioramento. In Toscana inoltre c'è da specificare che, secondo altre fonti le società dei servizi idrici negli ultimi tre anni hanno aumentato gli investimenti in termini di efficienza e miglioramento del servizio erogato ai cittadini.

Non solo dallo studio che sarà presentato nella capitale, secondo quanto riportato in un servizio del CorrierEconomia, le società che gestiscono utility medio-piccole, come Acque hanno dato le performance migliori nell'ultimo triennio in termini di servizio e di efficienza finanziaria, ovvero sono aziende più sane.

Le utility inoltre sono più efficienti e garantiscono maggiori margini di guadagno da reinvestire in parte, rispetto alle multiutility, ovvero quelle società che erogano più servizi. Insomma una sorta di rivincita delle aziende partecipate, caratterizzate per un assetto pubblico-privato e da una limitata estensione territoriale dei bacini serviti, come Acque appunto, o le altre società toscane che si occupano di un solo servizio, rispetto ai colossi e alle multinazionali, della serie meglio fare una cosa sola e farla bene.

Ma comunque a fare la differenza secondo lo studio di Top Utility Althesys sono le dimensioni, infatti i grandi gruppi risultano più indebitati rispetto ai piccoli. L'indice di indebitamento ad esempio per i colossi delle multiutility che operano in Italia oscilla tra 2,9 e 3,8

A determinare questo stato di cose sicuramente si può addurre una maggiore capacità di pianificazione degli investimenti da parte di soggetti piccoli e partecipati dal pubblico, come Acque e le altre società toscane dell'acqua e inoltre una più elevata possibilità di investire in innovazione e tenere il passo con le politiche energetiche e ambientali, in questo caso di risparmio di acqua come risorsa primaria. Insomma l'efficienza paga anche in tempi di crisi e i più piccoli possono permettersi interventi più capillari per fare fronte a cali di fatturato e diminuzione dei consumi.



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