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Politica giovedì 12 febbraio 2015 ore 12:50

Nido, Macelloni scrive ancora ai non residenti

L'asilo nido Staccia Buratta

Sulla questione dell'aumento delle rette per il 2015, il sindaco scoraggia i genitori a ricorrere al Tar: "Andrebbe contro la comunità pecciolese"



PECCIOLI — Dopo le polemiche dei mesi scorsi, il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni cerca ancora una volta di  dialogare, attraverso un'altra lettera, con i genitori dei bambini non residenti iscritti all'asilo nido Staccia Buratta in merito alla questione dell'aumento delle tariffe per il 2015. Questione per la quale gli utenti fuori Comune sembrerebbero interessati a presentare ricorso al Tar contro la decisione della giunta pecciolese.

Nella lettera, invitando al buon senso e alla collaborazione, Macelloni sottolinea il fatto che è una comunità intera, quella pecciolese, a garantire un servizio di questa qualità e il ricorso sarebbe quindi ingeneroso nei confronti della comunità medesima. Anche sul piano giuridico inoltre, secondo il sindaco, il ricorso potrebbe essere un'avventura.

Ecco di seguito il testo integrale della lettera inviata dal sindaco ai genitori residenti fuori Comune:

Cari genitori,

mi giungono voci che ci sia la volontà da parte di molti genitori dei bambini che frequentano il nido di Peccioli residenti fuori Comune, di ricorrere al Tar contro la delibera di aumento delle tariffe per la frequenza al nido stesso. Mi sono deciso di scriverVi e di proporre alcune brevi considerazioni e riflessioni in merito all’oggetto della questione sopra richiamata, proprio per la considerazione che ho di Voi. Ma proprio in forza della stessa considerazione che nutro nei confronti dei miei concittadini mi preme sottolineare il fatto che un ricorso di questo genere non è contro il Sindaco e la Giunta che ha prodotto l’atto ma contro una intera comunità e nella fattispecie i cittadini del Comune di Peccioli, ad eccezione ovviamente di alcuni che mirano allo scontro politico con la mania dell’opposizione a tutti i costi. L’intera collettività pecciolese è orgogliosa che Voi possiate usufruire di un ottimo servizio per vostro figlio con un contributo molto modesto e che comunque, anche dopo il contestato aumento, risulta sempre compreso tra il 40% e il 70% in meno di altri servizi analoghi in tutta la Valdera; perciò dal dissentire dalla decisione che il Comune è stato costretto a prendere, al promuovere un giudizio, il passo è veramente lungo. È chiaro che se ciò dovesse accadere, cosa che non mi auguro, l’Amministrazione Comunale, anche raccogliendo sensazioni abbastanza diffuse sulla popolazione, utilizzerà tutti gli spazi che la giustizia amministrativa le mette a disposizione, difendendo con forza le sue posizioni.

Mi auguro che non si smarrisca il senso delle proporzioni e si possa continuare come è avvenuto fino ad oggi a contare su una grande collaborazione reciproca con molta serenità a vantaggio dell’intero servizio, in primis per i bambini che frequentano il nido. Premesso quanto sopra, che considero questione sicuramente preminente sul piano morale, mi sembra giusto fare alcune rapidissime considerazioni anche sul piano giuridico soprattutto in merito alla sentenza del Tar del Lazio, depositata il 2 febbraio, la quale sembra confortare le vostre ventilate ragioni: se leggiamo attentamente le motivazioni si ha piuttosto conferma della bontà dell’operato di questa Amministrazione. Il Tar del Lazio, infatti, individua negli stessi atti del Comune di Roma una incongruenza, e per questo ha valutato parzialmente illegittima la delibera; in particolare il Tar ha evidenziato che il bando del Comune di Roma precisava che il Comune stesso si sarebbe riservato la possibilità di fare aumenti ma solo entro la data dell’accettazione definitiva da parte dell'utente: l’illegittimità del provvedimento impugnato è dipesa dal fatto che l’aumento è stato deliberato solo successivamente a tale data.

Un altro elemento favorevole all’operato di questa Amministrazione sta nel fatto che il Comune di Peccioli ha sempre disposto aumenti negli ultimi anni a partire dal 1° gennaio, lo stesso regolamento dell’Unione dei Comuni, al quale noi abbiamo fatto riferimento e che era richiamato nel bando, prevede chiaramente la possibilità che si possono produrre aumenti al 1° gennaio oppure all’inizio dell’anno educativo (vedi regolamento sui nidi dell’Unione dei Comuni della Valdera al capitolo rette art. 30 comma 2).

In una parola gli atti interni prodotti dall’Unione di Comuni e dal Comune di Peccioli non appaiono incongruenti tra loro. Ovviamente il valore del mio ragionamento si appoggia più su una situazione di fatto e di buonsenso che di diritto, ma mi pare comunque utile rimarcare che il servizio che Voi utilizzate è pagato e sostenuto per due terzi ancora dalle casse del Comune Peccioli e di conseguenza dagli stessi suoi cittadini. In forza di queste considerazioni mi auguro che Voi vogliate riflettere per il meglio.

Già la presentazione del ricorso al Tar creerebbe una situazione piuttosto imbarazzante, per le valutazioni sopra riportate, ma ancor di più lo sarebbe nel caso in cui le vostre tesi, come noi pensiamo, non fossero accettate dal Tar: quindi oltre a una spesa da affrontare di certo importante vi trovereste in una situazione di disagio nei confronti degli altri cittadini pecciolesi.

Per il ruolo che ricopro e per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini di Peccioli e del servizio in oggetto, Vi ringrazio fin da ora per l’attenzione che darete a queste mie considerazioni e comunque qualunque sarà la Vostra decisione, fin da ora Vi saluto cordialmente.

Renzo Macelloni



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