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martedì 22 ottobre 2019

Attualità sabato 04 aprile 2015 ore 15:50

Benedizione a scuola negata: bastava chiedere

Al Consiglio d'Istituto non è pervenuta alcuna richiesta da Don Armando per la celebrazione della Messa. La preside ha rispettato la norma in materia



CASCIANA TERME LARI — Il documento della scuola approvato e condiviso da tutti i presenti del Consiglio di Istituto del 3 aprile fa chiarezza su quanto accaduto

Il Consiglio d'Istituto dell'Istituto Comprensivo di Casciana Terme Lari in relazione agli articoli di stampa su "negata benedizione alle scuole" desidera precisare quanto segue: Il Consiglio di Istituto è stato convocato per deliberare in merito all'accoglimento della richiesta (del 27/02/2015) di Don Falchi (Parroco di Casciana Terme) relativamente alle celebrazione della S. Messa Pasquale nei locali della Scuola Media di Casciana Terme, da effettuarsi alla prima ora di lezione, entro la domenica delle Palme. Il Consiglio di Istituto si è riunito una prima volta il 27/02/ 2015, approvando la proposta di Don Falchi presentata tra le “varie ed eventuali”. 

Successivamente il Consiglio si è riunito in modo straordinario il 23/03/2015 per deliberare in merito all'evento religioso sopra indicato; il Consiglio ha deliberato lo svolgimento del rito della S. Messa purché, nel rispetto della normativa vigente in materia, venisse celebrata in orario extrascolastico. Acquisita la delibera, il Dirigente ne informava Don Falchi, il quale vista la prossimità della Domenica delle Palme, ha rinunciato alla celebrazione per i tempi ristretti. 

Relativamente alla benedizione del Parroco di Perignano, alla scuola non è pervenuta alcuna richiesta da parte dello stesso per la celebrazione di tale rito, pertanto non è stato convocato il Consiglio di Istituto per acquisirne il consenso, che sarebbe stato comunque favorevole. La Preside, pertanto, dovendo all'ultimo momento prendere una decisione senza il sostegno dell'organo supremo della scuola, ha ritenuto ragionevole contemperare il rispetto della norma con la consuetudine locale, consentendo a Don Armando di entrare nella scuola a benedire, senza però accedere alle classi per non ledere i diritti di quegli alunni che non si avvalgono della Religione Cattolica. 

A fronte del riprovevole accaduto l'intero Consiglio di Istituto si impegna a trovare una soluzione definitiva al problema, disciplinando secondo la normativa vigente lo svolgimento di qualsiasi atto di culto nelle scuole dell'istituto, previa richiesta scritta inoltrata in tempo utile da ogni proponente, senza riserva alcuna nei confronti di qualsiasi professione religiosa diversa da quella della religione cattolica.



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