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domenica 23 settembre 2018

Politica mercoledì 15 novembre 2017 ore 14:29

Bientina verso il divieto a iniziative neofasciste

Il consiglio comunale di Bientina

Approvata in consiglio una mozione, presentata dalla maggioranza, che impegna l'amministrazione a restringere la concessione di spazi pubblici



BIENTINA — La mozione approvata lo scorso 31 ottobre impone all'amministrazione di imporre il "divieto di occupare aree pubbliche da parte di soggetti o movimenti che si ispirino ai disvalori di fascismo, nazifascismo o in aperto contrasto con i valori della Resistenza e della Repubblica Italiana". 

Presentata in consiglio comunale dal gruppo di maggioranza Uniti per Bientina, ha preso le mosse dalla nota dell'Anpi provinciale di Pisa dello scorso 25 luglio, con la quale è stato chiesto ai sindaci di farsi promotori di un'azione concreta che riaffermi con chiarezza "il rifiuto, nel pieno rispetto della carta costituzionale e delle leggi vigenti, della permanenza neofascista organizzata di razzismo, omofobia e discriminazione".

Tra l'altro, nel maggio scorso, il consiglio comunale bientinese aveva già approvato una mozione - presentata sempre da Uniti per Bientina - finalizzata ad impedire la vendita e la diffusione di oggettistica raffigurante immagini, simboli o slogan rievocativi dell'ideologia fascista.

Nell'aula consiliare di Bientina la discussione non è mancata, tanto nella prima quanto nella seconda occasione, ma alla fine anche l'ultima mozione è stata approvata.

Due i passaggi fondamentali evidenziati nella mozione. Nel primo l'amministrazione si impegna a "non concedere locali, spazi o l’occupazione del suolo pubblico che sono nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale, ad associazioni ed organizzazioni che direttamente abbiano manifestato in occasioni pubbliche ideologie razziste, xenofobe, antisemite, omofobe ed antidemocratiche o espressioni di odio e di intolleranza religiosa o che si ispirino ai disvalori del fascismo o del nazismo o che contrastino i valori della Resistenza e della Repubblica Italiana".

Nel secondo, invece, si specifica che, "al momento della richiesta di utilizzare locali, spazi dell’Amministrazione Comunale o di occupare il suolo pubblico - venga sottoscritta specifica dichiarazione da parte del soggetto richiedente che l’Associazione od Organizzazione non professa, diffonde o manifesta ideologie razziste xenofobe antisemite, omofobe ed antidemocratiche e di intolleranza religiosa o che si ispirano ai disvalori del fascismo o del nazismo o che contrastano i valori della Resistenza e della Repubblica Italiana".

“Ciò che ha dato soddisfazione - ha successivamente commentato il segretario del Pd bientinese Sandro Stramerra - , è stata la convergenza sui valori espressi dalla mozione anche da parte degli altri gruppi consiliari presenti. Presto, proprio perché dichiarato nelle conclusioni della mozione presentata, stimolerò i consiglieri comunali a mettersi a lavoro per realizzare un regolamento comunale che garantisca il rispetto e l'attuazione dei valori costituzionali e dei principi statutari circa l’oggetto della mozione con l’auspicio di una piena e proficua collaborazione e coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale”.



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