Attualità Martedì 29 Settembre 2026 ore 16:30
Biancoforno, "Investimenti promessi già in corso"

L'azienda rivendica il proprio impegno anche sul fronte degli orari e incalza la Flai-Cgil. Intanto il Movimento 5 Stelle aderisce allo sciopero
CALCINAIA — La direzione di Biancoforno apre al confronto, ma chiede un riscontro ai sindacati - e, in particolare, alla Flai Cgil - a seguito degli interventi che rivendica di aver messo in campo.
Lo spiega la stessa direzione dell'azienda di Fornacette in una nota, con cui chiarisce la propria posizione e rilancia il proprio impegno. "Lo scorso 7 Settembre Biancoforno ha comunicato via Pec alle organizzazioni sindacali il piano di investimenti destinato a rafforzare la competitività e a risolvere le criticità dell’orario di lavoro - hanno spiegato - durante l’assemblea aziendale, davanti ai lavoratori, è stato inoltre chiesto formalmente a tutte le Rsa un riscontro scritto. Una delle organizzazioni sindacali ha dato riscontro, mentre dalla Flai-Cgil è arrivata la proclamazione dello sciopero del 1° Ottobre".
"Intanto, le installazioni previste dal piano sono già iniziate questa settimana, sotto gli occhi dei dipendenti e delle rappresentanze sindacali - hanno aggiunto dalla direzione - gli investimenti sono dunque interventi in corso, non promesse sulla carta".
"L’orario è stato a lungo indicato come il problema principale e l'azienda investe per affrontarlo - hanno affermato - la scelta della Flai-Cgil di confermare manifestazione e sciopero senza fornire il riscontro richiesto rivela, a nostro giudizio, una contrapposizione strumentale. Ci aspettavamo la disponibilità a riconoscere gli interventi avviati e a discuterne concretamente".
Sullo sfondo resta la questione del licenziamento disciplinare di un dipendente, di cui il sindacato ha richiesto la reintegrazione. "La sua legittimità va valutata sui fatti e nelle sedi competenti, con le garanzie di entrambe le parti - hanno concluso da Biancoforno - un processo di piazza non può sostituire questo accertamento".
Intanto, in vista proprio dello sciopero, il Movimento 5 Stelle ha assicurato la propria adesione. Non solo tramite il gruppo consiliare in Regione Toscana, ma anche con i deputati Chiara Appendino e Andrea Quartini. "Esprimiamo la nostra piena solidarietà al lavoratore licenziato e ci affianchiamo a tutte le persone che parteciperanno alla mobilitazione - hanno dichiarato i due deputati e i consiglieri regionali Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti- essere arrivati al licenziamento di un dipendente dopo trent’anni di servizio rappresenta un fatto grave. È necessario riprendere immediatamente un confronto serio insieme ai sindacati e individuare una soluzione che tuteli il lavoratore e ristabilisca relazioni adeguate all’interno dell’azienda".
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