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venerdì 13 dicembre 2019

Attualità mercoledì 03 agosto 2016 ore 16:15

Impiegato del Comune compone l'inno cittadino

Renzo Tempestini

Renzo Tempestini ha scritto una canzone sul passato e il presente di Calcinaia. Il brano è stato intonato in piazza da una band locale



CALCINAIA — Storia, attualità, valori. Di questo, mischiando presente e passato della cittadina sull'Arno, parla la canzone composta da Renzo Tempestini, calcinaiolo doc e dipendente comunale, intitolata appunto Ri-tratto di Calcinaia e già diventata un vero e proprio inno paesano.

Il brano, musicato dal maestro Odoardo Fontani, è stato intonato venerdì scorso in piazza Rita Levi Montalcini dalla Famioliola's Band, riscuotendo subito un discreto successo fra i cittadini.

"L’idea di questa canzone - ha dichiarato Renzo Tempestini - è nata circa un anno fa, dal mio primo incontro con Odoardo Fontani. Il maestro mi chiese di aiutarlo a comporre un brano dedicato alla storia calcinaiola e io accettai di buon grado l’invito. Da allora sono iniziate le mie ricerche. Ho raccolto del materiale in alcuni archivi, tra cui quello Provinciale e quello Regionale. Ma non mi sono limitato soltanto ai fatti e agli eventi storici: ho creduto importante recuperare anche quegli aspetti della quotidianità che hanno segnato la nostra infanzia, la giovinezza dei nostri genitori o la vita dei nostri nonni. Ho cercato in qualche modo di recuperare la nostra memoria collettiva per portare alla luce un ritratto fedele del nostro paese”.

La storia passata sì, ma non solo. “La mia opera - ha aggiunto l’autore - non vuol essere un ritratto statico di una realtà, ma un insieme di tratti vivi e vividi (da qui il titolo). Proprio per questo ho voluto inserire anche alcuni riferimenti al presente, in primis ai nostri giovani che, spinti dall’individualismo e dall’indifferenza della società moderna, vivono sempre più spesso come isole, si disinteressano della vita sociale, hanno smarrito il senso di comunità che dovrebbe invece essere alla base di una cittadinanza attiva e di un buon vivere civile”.

Per Tempestini, "la speranza è che Ri-tratto di Calcinaia possa rappresentare un piccolo contributo per ricostruire assieme un sentimento di appartenenza e di unione condivisi".

Ecco, di seguito, il testo della canzone:

RI – TRATTO DI CALCINAIA (VICO VITRI)

Storia millenaria
respiri Calcinaia
sul fiume da Leonardo deviato.

Fra le torri, dentro il bosco
c’è un profumo, lo conosco.

Penso ai tuoi tesori
né spezie né broccati, ma ciottoli di terra lavorati
nella grancia la fatica è signora di tua vita.

Tavole sguarnite e giammai imbandite
il profumo della carne non sapevi
pesce d’Arno … quell’odor riempiva le dimore.

La sua Storia avanza
l’America è lontana … allora ti sei fermata in quel Midi francese.

Tu che sei un po’ rossa, un po’ bigotta, un po’ beghina
senza eroi da mettere in vetrina …

Hai vissuto per la Piaggio
non c’è stato altro miraggio

non è ancora finita
la tua missione antica…

Vedo i tuoi ragazzi
al computer, al cellulare
lungo il fiume
che emozione.
Non sanno che tra poco tutto ciò sarà desueto.

Tu li vedrai insieme, in tanti, ma son soli
tu li vedrai smarriti
che temon l’avvenire
insegna quei valori
che restin per la vita.

E parla loro ancora di quei profumi antichi, merende bicolori, cicoria e mai caffè …
E parla loro ancora di un borgo coraggioso che non ha mai tradito
quella parola data.

Ed io Pisano vero
ti onoro Calcinaia perché ti sei battuta temeraria
tu che potevi scegliere tra quel potente Giglio e Pisa marinara
guardando la tua gente
guardando le tue barche tu cittadella amica
scegliesti con la vita una città
di vele



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