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domenica 26 maggio 2019

Attualità sabato 06 aprile 2019 ore 10:30

Caos iscrizioni a scuola, è nato un comitato

La scuola primaria di Santo Pietro Belvedere

Le esclusioni di alcuni bambini dalla elementari di Santo Pietro, dove è garantito il tempo pieno, ha spinto i alcuni genitori ad organizzarsi



CAPANNOLI — Circa 800 firme raccolte, che saranno consegnate in giornata a Lidia Sansone, dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Pertini, e un comitato di genitori che ha preso vita, per risolvere il problema delle iscrizioni alle scuole elementari del territorio per il prossimo anno scolastico.

Il comitato, che si definisce apolitico, fa capire bene l'obiettivo che si è posto chiamandosi "Comitato per l’integrazione dei criteri di attribuzione dei punteggi per la scuola primaria e richiesta modifica offerta formativa settimana corta".

Con Manuel Spena presidente, questi genitori chiedono che vi sia un adeguamento fra la domanda del tempo lungo ed i posti disponibili. 

"Ad oggi - fanno sapere dal comitato - il successo di questo comitato è stato decretato dalle numerose adesioni, soprattutto da parte delle famiglie con bambini frequentanti i nidi, avute in soli 20 giorni di attività, segno che il problema è sentito in tutto il territorio".

"Le strutture presenti nel territorio di Capannoli, compreso Santo Pietro Belvedere - spiegano -, non riescono a sopperire alle esigenze dei residenti, in quanto a fronte di un aumento delle nascite (nel 2010 circa 600 bambini fra gli 0/10 anni - nel 2018 654 bambini fra 0/10 anni) non vi è stato un aumento adeguato delle strutture scolastiche o una diversificazione dell’offerta formativa. Negli ultimi anni si è registrata una forte difficoltà ad accogliere le richieste dei bambini che volevano il servizio scolastico a tempo prolungato, erogato unicamente nel plesso posto in Santo Pietro Belvedere, per vari motivi, costringendo i bambini esclusi ad andare fuori dal proprio comune ( ad es. a Selvatelle, Ponsacco, Pontedera o Perignano), senza poter usufruire di un servizio trasporto scolastico o costretti a modificare la tipologia di percorso formativo. Ciò ha creato dei dissidi anche a livello territoriale".

I genitori, dunque, visti questi problemi, avanzano alcune richieste, che ruotano attorno alla revisione dei criteri di ammissione dei bambini nei plessi scolastici per i quali le famiglie hanno fatto domanda. Innanzitutto, chiedono che sia preso in maggior considerazione nei punteggi il requisito dei genitori lavoratori, "presente fra l’altro nei comuni limitrofi, con differenziazione di punteggio a seconda che lavori uno o entrambi i genitori".

In secondo luogo, "in ordine al criterio della vicinanza questo comitato ritiene corretto l’esclusione dello stesso fra i criteri principali per la formazione delle graduatorie. Tale criterio non è utilizzabile nei comuni dove un servizio pubblico, in questo caso il tempo lungo, è offerto solo in un unico plesso, in quanto sarebbe discriminatorio dei soggetti che abitano più lontani. Tale criterio non è previsto neanche nei comuni limitrofi (Ponsacco, Cascina Terme Lari o Volterra) dove il tempo lungo è erogato in un solo plesso, ad es. a Ponsacco, dove il tempo lungo è erogato alle scuole elementari Giusti, ed il bambino residente nella fraz. Le Melorie ha gli stessi diritti del bambino che abita davanti alla scuola".

La terza richiesta riguarda la settimana corta. "Ad oggi il tempo corto erogato nel plesso in Capannoli ha una durata di 27 ore settimanali - osservano in proposito dal comitato -, dal lunedì al venerdì con ingresso alle ore 8.15 e l’uscita a volte alle 13,15 ed altri giorni alle 12.15. Molti genitori hanno espresso le loro difficoltà per gli orari di uscita dei bambini, non certo di facile gestione, chiedendo anche di avere la possibilità di scegliere una formazione scolastica organizzata in modo alternato con giorni di tempo corto e uno/due giorni di tempo pieno, migliorando sia l’organizzazione delle famiglie sia anche in termini didattici".

Fra i promotori del comitato, fra l'altro, è presente ana una maestra che ha fatto un progetto di fattibilità su come potrebbe essere strutturata la settimana corta, sulla base anche dei modelli erogati a Ponsacco e Pontedera.



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