Attualità Lunedì 02 Febbraio 2026 ore 20:00
Metal detector? Prima i patti di comunità educante

La Conferenza educativa propone quattro nuovi tavoli sull'inclusione, la prevenzione e contro il disagio, potenziando la rete delle realtà coinvolte
VALDERA — Un patto educante tra scuola, Comuni, famiglie, associazioni del terzo settore, cooperative e Azienda sanitaria che in Valdera non solo va avanti da anni, tanto da essere preso a modello dalla Regione per riproporre l'iter progettuale anche in altre zone ma che continua a scommettere su nuove idee e proposte a favore dei ragazzi.
Potenziare la rete già composta dalle scuole di ogni ordine e grado e dai soggetti che vi partecipano e puntare sul benessere psico fisico ed emotivo e sulla prevenzione dei giovani, sono alcuni degli obiettivi perseguiti dalla Conferenza educativa che ha come capofila ed ente attuatore l'Unione Valdera per tutti i 17 Comuni interessati.
E proprio in questi giorni in cui una circolare firmata dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e quello dell'Istruzione Giuseppe Valditara apre alla possibilità di adottare strumenti di controllo, tra questi i metal detector, negli istituti scolastici su richiesta dei presidi e in coordinamento con le prefetture, torna più che mai attuale il percorso intrapreso dalla comunità educante in Valdera.
Così se la valutazione dei controlli mirati negli istituti riguarderà quelle scuole dove si riscontrano “comportamenti violenti, spaccio di droghe e segnalati e reiterati – si legge nella circolare – atti di bullismo”, nei 17 Comuni che hanno aderito alla Conferenza educativa da tempo si pianificano laboratori, incontri e percorsi dedicati ai ragazzi che hanno al centro queste tematiche.
“In queste settimane poi – ha detto la sindaca di Capannoli Arianna Cecchini, delegata alle Politiche scolastiche per l'Unione Valdera – abbiamo avviato quattro tavoli, sulla progettazione scolastica e territoriale, sull'inclusione e l'intercultura, sulla prevenzione e la riduzione del disagio e la promozione della salute e sull'orientamento scolastico e in uscita che riuniranno più realtà, intenzionate a confrontarsi e approfondire tali aspetti per attivare nuovi progetti. Siamo nella fase della costituzione dei tavoli. Poi partirà quella del lavoro vero e proprio con un primo bilancio delle iniziative già in atto per darci un punto di partenza e fissare nuovi traguardi da raggiungere”.
Il senso insomma è quello di intervenire in anticipo, sulla prevenzione e sulle occasioni di ascolto per i ragazzi, in modo da non dover arrivare ad affrontare situazioni limite, quelle che, per intenderci potrebbero sfociare in criticità gravi. “La prevenzione ed il lavoro sinergico tra realtà del territorio è fondamentale, in Valdera ci lavoriamo da anni", ha concluso Cecchini.
Paola Silvi
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