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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità venerdì 26 luglio 2019 ore 16:00

Casa Belvedere, compie 90 anni e pare nata oggi

Foto di: Marcella Bitozzi

Si sono spente ieri novanta candeline per la Casa di Riposo Belvedere di Lari in un'atmosfera magica tra i pini, con cena, musica e megalotteria



CASCIANA TERME LARI — Ha compiuto novant’anni, tenuta a battesimo nel 1928, quella che allora si chiamava “la Casa dei Vecchi di Lari”, oggi Casa di riposo Belvedere.

Nacque per assistere i vecchi e gli ammalati, coloro cioè che non potevano più badare a sé stessi, per l’impegno del podestà Ciro Matteucci, del parroco Don Botti, del medico condotto Alfredo Masoni e del successivo podestà Conte Giovanni Battista Curini Galletti, lungimiranti e precursori dei tempi.

Scelsero un edificio vetusto e di nessun interesse, molto probabilmente destinato anni prima ad un lazzaretto, in un luogo giustamente lontano dal centro abitato di Lari, detto “Le Mandrie” e si misero al lavoro.

L’edificio era la residenza di un cantoniere, Dante Borgucci e di sua moglie, che beneficiarono di una vera fortuna essendo affidatari della cura della struttura con uno stipendio di 120 lire mensili.

La casa ospitò subito le prime sei persone.

La massaia cucinava ciò che la terra gli forniva, il marito pensava alla cura della casa e le donazioni arrivavano da tutti.

Nel 1945 erano ben 75 le persone ospitate.

Nel 1947 arrivarono le suore domenicane che la fecero crescere (tutti ricordano la mitica Don Vincenza) e poi nel tempo con i vari interventi e ampliamenti si è trasformata in una delle migliori strutture per anziani che ci siano.

E' modernissima, può fornire servizi di primordine per 65 ospiti, dispone di 50 posti per non autosufficienti, della cucina completamente ristrutturata, un salottino, la palestra ed una sala di lettura provvista di tavolini, oltre ad una piccola cappella.

Ieri ha festeggiato il suo novantesimo compleanno.

Certo che del tempo ne è passato, da quel lontano 1928, ed oggi, come ha detto il Vescovo di San Miniato Monsignor Andrea Migliavacca nel suo intervento, visitandola, è più facile pensare ad un albergo che non ad una casa di riposo.

La ricorrenza è stata festeggiata con la consueta annuale cena in pineta, alla presenza del Sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni, del Vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, Don Armando Zappolini, la Priora della Misericordia di Lari Franca Mencacci, Ezio Tremolanti autore di una pubblicazione sulla storia della Casa di riposo, oltre al Presidente della struttura Giovanni Bacci, il Vice Giuseppe Marinai, la direttrice Miriana Rodio, e tantissime altre personalità e semplici cittadini.

Le porte dell'edificio si sono aperte per far loro vedere e conoscere meglio la struttura.

Aperitivo, cena con prelibatezze cucinate e offerte dalla Sodexo gestore della mensa, e mega lotteria al suono di un’orchestrina e lancio di lanterne colorate hanno fatto trascorrere una lieta serata a tutti. Presenti anche rappresentanti di altre strutture per anziani della zona.

Nella lotteria, ben 31 sorteggi di piccoli premi offerti da attività della zona, e tre megapremi messi in palio dalla Casa Di Riposo, tra cui un weekhend per due persone in una località a scelta.

Ma lo scopo principale, come sostengono da sempre il Presidente Bacci e la direttrice Rodio, è mettere gli ospiti in contatto col mondo esterno, davvero un sollievo per loro,che aiutati dalle animatrici, anche quest'anno hanno preparato dei bellissimi gadget per tutti.

Le note storiche sono state tratte dal libro "La Casa dei Vecchi di Lari, da I.P.B. a Ente Morale, da I.P.A.B. a Fondazione Onlus" di Ezio Tremolanti edito da CLD Libri.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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