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martedì 23 luglio 2019

Attualità venerdì 20 aprile 2018 ore 16:00

Cimiteri e forno crematorio, doppio round animato

Martedì e giovedì sera si sono tenuti due incontri in merito alla pubblicazione della guida sul percorso partecipativo. Proteste del Comitato No Forno



CASCIANA TERME LARI — Secondo round giovedì scorso in merito alla pubblicazione della guida informativa sul percorso partecipativo del Comune di Casciana Terme Lari per la Gestione dei servizi cimiteriali, relativa al progetto del tempio crematorio.

La guida (che non tutti i cittadini di Casciana Terme hanno ancora ricevuto) e il percorso sono stati effettuati con la consulenza metodologica della Sociolab.

Una delegazione del Comitato No Forno prima dell’inizio dell’incontro di ieri sera, aveva chiesto direttamente al sindaco Mirko Terreni di potergli rivolgere direttamente alcune domande e poter riferire su alcuni dati le cui risposte, secondo la delegazione, non sono contenute nella guida.

In pratica la richiesta era un confronto diretto con il sindaco, senza la mediazione della Sociolab. Tale richiesta però non è stata accettata “perché il percorso concordato deve arrivare fino in fondo”, avrebbe detto il primo cittadino, invitando i richiedenti a sedersi ai tavoli. Il gruppo ha preferito non partecipare, per protesta, aspettando fuori e facendo partecipare ai tavoli solamente cinque di loro.

Identica richiesta, di confrontarsi direttamente con il sindaco e in un'unica sala era stata formulata dal Comitato No Forno antecedentemente, nel primo incontro a Perignano di martedì scorso, ma anche in quella sede non era stata accettata.

In merito a martedì sera, in una nota stampa il sindaco Mirko Terreni ha commentato: "Al riguardo non possiamo che dirci rammaricati e amareggiati per il comportamento dei membri del Comitato No Forno che si sono rifiutati di partecipare all'incontro seguendo le modalità di svolgimento a suo tempo concordate. Concordate con lo stesso Tavolo di Accompagnamento, di cui il Comitato ha fatto parte, definite già all'inizio del percorso partecipativo e presentate anche durante gli incontri precedenti".

Animate quindi entrambe le discussione e molte le domande poste dai presenti al primo cittadino: dallo stato dei cimiteri, ai necessari investimenti, alle spese di manutenzione, ai trasferimenti e al patto di stabilità. Le risposte date direttamente da Terreni o dai funzionari comunali, però, pare non abbiano soddisfatto molto il Comitato No Forno.

Una cinquantina di cittadini di Lavaiano e zone limitrofe, sono rimasti nell'aula magna del plesso nella prima riunione di martedì, mentre altri (circa venti) hanno seguito il percorso organizzato dal Comune, con la mediazione della società Sociolab e si sono seduti a due tavoli distinti.

Giovedì sera si possono calcolare in un numero pari coloro che hanno partecipato ai tavoli, perlopiù cittadini di Casciana Terme.

Le due sedute sono state interamente trasmesse in streaming e pubblicate sui social dove sono comparsi anche diversi commenti dei cittadini in merito alla vicenda.

Il presidente del comitato Paolo Bendinelli, dopo il primo incontro a Lavaiano, ha scritto: “La vera causa di ciò che sta accadendo non è la Sociolab che riesce a coinvolgere lo 0,5 per cento della popolazione in un processo partecipativo che, per questo, partecipativo non lo è affatto. La causa vera è questa amministrazione comunale che continua a difendere ostinatamente la cattiva idea di costruire un forno crematorio che inquina un ambiente già saturo, non ci serve, non è economicamente sostenibile, non risolve il problema della gestione dei cimiteri. Signor sindaco, per ora l'unico risultato che ha ottenuto è stato quello che un sindaco dovrebbe sempre evitare: è riuscito a dividere la sua popolazione, a scavare fra i suoi cittadini un solco profondo".

Sulla stessa lunghezza d'onda Marco Santini, fondatore del gruppo, che rispetto alla non partecipazione all'incontro di giovedì sera ha aggiunto: "I cittadini che non vogliono la realizzazione del forno crematorio hanno deciso di non entrare nella sala dove si svolgeva il percorso gestito da Sociolab, dopo aver chiesto per la seconda volta al sindaco di ascoltare direttamente le nostre perplessità, al suo ennesimo rifiuto di abbandonare questo inutile percorso, abbiamo preferito restare fuori delegando 5 cittadini a partecipare e filmare comunque la serata. Visto che ciò che è accaduto dentro lo potete vedere dal video, mi preme raccontare ciò che succedeva fuori, ad esempio siamo rimasti lì fino alle una di notte, a farci compagnia c'era un mezzo dei carabinieri con tre militari, come si vede dalle foto la presenza è stata discreta ma la domanda sorge comunque spontanea, chi li ha chiamati? E perché? Eravamo un gruppo silenzioso, non abbiamo gridato alcuno slogan, ci siamo seduti al caffè delle terme e abbiamo anche consumato al bar, qualcuno ha forse paura dei suoi stessi concittadini fino al punto di usare la scorta?".

Il prossimo incontro verterà sul tema “raccomandazioni” e si svolgerà mercoledì 2 maggio all’ex cinema di Lavaiano, con il bis martedì 8 maggio nel salone delle Terme.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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