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venerdì 13 dicembre 2019

Attualità lunedì 06 giugno 2016 ore 10:45

Incendio nel capannone, Arpat chiede verifiche

L'incendio del capannone

Il personale tecnico dell'agenzia ha chiesto al Comune un provvedimento affinchè il proprietario smaltisca il materiale non più utilizzabile



CASCIANA TERME-LARI — Era il 30 maggio quando le fiamme si sono levate alte, insieme a una nube di fumo, dal nella zona industriale di Perignano. Alle 11,30 circa, il personale tecnico del dipartimento Arpat di Pisa, percorrendo la Fipili all'altezza di Ponsacco, ha avvistato il fumo nero che si alzava disperso dal vento di libeccio e ha deciso di recarsi sul posto.

Durante l'intervento, effettuato nella zona di Perignano, in particolare in Via Toscana, è emerso che era in atto un grosso incendio all'interno di un capannone industriale ed erano da poco iniziate le operazioni di spegnimento a cura del personale dei Vigili del Fuoco.

"Il capannone era chiuso e inattivo e non erano presenti lavoratori - scrivono da Arpat - per tale motivo i lavoratori dell'adiacente officina meccanica si sono accorti dell'incendio soltanto quando i fumi hanno iniziato a penetrare nel loro ambiente di lavoro".

Il magazzino incendiato, spiegano da Arpat, è quello di una società di import-export tessuti con sede a Chiusdino in provincia di Siena. Il personale tecnico Arpat, valutando che nell'immediatezza non vi fossero problematiche di tipo ambientale da dover verificare, è rientrato in ufficio lasciando ai Carabinieri che si trovavano sul posto i recapiti della Centrale Operativa della Protezione Civile di Firenze per un'eventuale altra attivazione del personale Arpat, qualora si fosse resa necessaria.

Successivamente Arpat ha inviato una nota al Comune di Casciana Terme-Lari con la richiesta dell'emissione di un provvedimento ordinativo, a carico del detentore della merce, affinché provveda all'avvio a smaltimento del materiale non più utilizzabile, attraverso una ditta specializzata in smaltimento rifiuti che dovrà anche provvedere all'invio al Comune e ad Arpat di un elaborato tecnico descrittivo dello stato dei luoghi e degli eventuali impatti sull'ambiente circostante provocati dall'incidente (acque spegnimento incendio, ecc..), della quantità e natura dei rifiuti, oltre alla proposta della loro destinazione.

A conclusione di tutte le operazioni, dovranno altresì fornire la documentazione completa attestante l'avvenuto smaltimento dei rifiuti.



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