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Attualità Martedì 03 Febbraio 2026 ore 10:15
Presentato a Casciana "La rivoluzione della cura"

Massimo Orlandi è l'autore del libro presentato al Giardino del Forestiero, un testo per capire l'accoglienza dei migranti lungo la rotta balcanica
CASCIANA TERME-LARI — Al Ritrovo del Forestiero di Casciana Terme è stato presentato il libro di Massimo Orlandi dal titolo La rivoluzione della cura. Un folto pubblico nonostante la pioggia battente è intervenuto per ascoltare, capire, prendere posizione, che ha narrato di una comunità che sceglie di non rassegnarsi all’indifferenza e alla solitudine, terreno fertile di tanta violenza che attraversa il nostro tempo.
Il volume di Orlandi racconta le esperienze di accoglienza dei migranti lungo la rotta balcanica, in un incontro promosso e coordinato da Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, insieme all’Associazione Linea d’Ombra e al gruppo dei Fornelli Resistenti. Una rete di volontari che, da tutta Italia, si alterna a Trieste per offrire ogni sera un pasto caldo ai numerosi giovani provenienti da Afghanistan, Siria, Bangladesh e Iran, spesso lasciati ai margini, nel disinteresse delle istituzioni.
"La cura comincia dai piedi", ha ricordato Orlandi: un’immagine potente che, richiamando il gesto evangelico della lavanda dei piedi, ha attraversato tutta la serata come simbolo di un’umanità che si china, che si fa “prossimo” , che sceglie la relazione invece della distanza.
L’iniziativa è stata voluta da CascianAmica e ha visto gli interventi di Claudia Chiti, responsabile dell’associazione organizzatrice; di don Raimondo, parroco dell’Unità Pastorale di Casciana Terme e delle frazioni; di Enrico Giacobbe, presidente della Croce Rossa locale; di Federica Sgherri, in rappresentanza degli Scout; e dell’assessora Alessandra Dal Canto. A introdurre è stato don Armando Zappolini, direttore della Caritas della diocesi di San Miniato.
Parole e immagini, a tratti dure ma necessarie, hanno aperto uno squarcio su un mondo di dolore, di tragedie spesso invisibili e di vite devastate. In sala il silenzio è stato profondo; il lungo applauso finale ha espresso una partecipazione che andava oltre l’emozione, diventando consapevolezza.
Un segno concreto di questa rete di solidarietà è stato sottolineato da Alessandra Calosi dell’Emporio della Solidarietà, gestito dalla Misericordia di Barberino Tavernelle: insieme a lei è partito un furgone carico di abiti, coperte e scarpe destinati alla Piazza del Mondo di Trieste. Un gesto semplice ma eloquente, testimonianza di una collaborazione viva tra associazioni, parrocchie e cittadini. Non è mancata la musica grazie alla canzone finale interpretata dal cantautore Marco Chiavistrelli.
Da Casciana Terme è emerso un messaggio chiaro: di fronte a un mondo segnato da solitudine e violenza, è possibile scegliere la cura, costruire legami, generare speranza. Una rivoluzione silenziosa, ma necessaria, che nasce dal basso e chiama ciascuno alla propria responsabilità
Marcella Bitozzi
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