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Attualità martedì 30 maggio 2017 ore 18:40

Sette migranti in cerca di casa

Si tratta di richiedenti asilo che verranno accolti in un appartamento in centro gestito dalla cooperativa Il Cammino. Perplessità fra gli abitanti



CASCIANA TERME LARI — Si è tenuta lunedì sera nel salone delle Terme l'assemblea pubblica durante la quale l'amministrazione comunale e i responsabili della cooperativa sociale Il Cammino hanno presentato ai cittadini il progetto di accoglienza dei sette migranti richiedenti asilo che saranno collocati in un appartamento in via Ugo Foscolo a Casciana Terme.

La sala era gremita di pubblico. Marianna Bosco, responsabile del servizio accoglienza e coordinatrice del gruppo di lavoro, ha parlato a lungo spiegando in cosa consiste il progetto, i diritti e i doveri dei migranti e ha snocciolato numeri certi sulla situazione dell’accoglienza in Valdera. Sono in totale 71 i migranti presenti sul territorio, 66 adulti uomini, 4 donne ed un lattante e provenienti 13 dal Pakistan e tutti gli altri dal resto dall'Africa del sud.

Il tipo di accoglienza scelta dai Comuni della Valdera è quella “diffusa”, cioè a piccoli gruppi in appartamenti di privati, a gestione pseudo-familiare. Per questo i migranti sono stati collocati in 11 appartamenti di cui: due a Perignano, uno a Crespina, uno a Pontedera, uno a Calcinaia, uno a Buti, uno a Chianni, uno a Peccioli, uno a Soiana, ed uno a Santa Maria a Monte ai quali si aggiungerà quello di Casciana Terme.

i migranti in arrivo sono tutti richiedenti asilo in uno status di protezione internazionale e in attesa della decisione della Commissione Territoriale di Livorno.

“I migranti – ha spiegato Bosco – vengono tutti registrati e foto segnalati in questura a Pontedera e resteranno nella struttura per un massimo di due anni in cui riceveranno il titolo, cioè il documento che consentirà loro di non rimanere clandestini. Chi non ha diritto a rimanere dovrà lasciar il territorio nazionale. Nel frattempo riceveranno un permesso di soggiorno provvisorio, avranno assistenza medica, vitto e alloggio, ed una piccola cifra per le spese personali. Hanno l’obbligo di frequenza di corso di lingua italiana, di provvedere alle necessità personali e di collaborare nelle pulizie e nella gestione della casa. Dopo il permesso di soggiorno - ha concluso Bosco - potranno lavorare“.

Qualche voce di allarme si è levata tra i presenti, su vari argomenti: sulle voci che circolano circa l’accoglienza di altre persone nella struttura ex San Marco, sulla incerta identità di coloro che arriveranno, sulla certezza che l’appartamento scelto possa essere affittato, le perplessità della proprietaria dell’appartamento attiguo, la destinazione dei migranti dopo il periodo trascorso nella struttura.

C’è poi chi ha contestato il prezzo mensile dell’appartamento in 800 euro mensili dallo stesso giudicato troppo oneroso per un appartamento a Casciana Terme, e poi un legale che ha sostenuto che l’appartamento in questione è oggetto di esecuzione immobiliare e quindi “non opponibile” verso le istituzioni e di conseguenza non concedibile in affitto.

Il sindaco Mirko Terreni ha ribadito all’assemblea che la Valdera e l’amministrazione comunale di Casciana Terme Lari in modo particolare si sono opposte all’accoglienza dei migranti in grandi strutture, proponendo il metodo di “accoglienza diffusa”, a piccoli gruppi, a gestione familiare, più idonea per piccoli centri come i nostri, e dove sono gli stessi privati a proporsi per concedere in affitto le loro strutture.

Parlando di numeri, il sindaco ha comunicato che il Comune ne potrà accogliere 47 e allo stato attuale ne ha accolti 16. Ha ribadito inoltre che l’amministrazione comunale non può esimersi dal problema, ed è molto meglio “gestirlo” con possibilità di fare scelte idonee, piuttosto che “subirlo” e far decidere d’imperio la Prefettura.

Presenti all’assemblea il sindaco Mirko Terreni, gli assessori Cartacci, Citi, Coppini, Matteo Lami e Marianna Bosco rispettivamente presidente e responsabile del servizio accoglienza e coordinatrice del gruppo di lavoro della cooperativa Il Cammino.

Marcella Bitozzi
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