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Attualità venerdì 15 maggio 2015 ore 17:30

Rugby, calcio... Sport è integrazione

Tanti interventi di spessore al convegno organizzato nel salone delle Terme nell'ambito di Palla in rete. Ospite Balde del Tuttocuoio



CASCIANA TERME LARI — Erano presenti personaggi illustri del mondo dello sport e della medicina, che hanno parlato e interagito con gli invitati ed il folto pubblico presente sul tema dello sport come strumento di integrazione per ogni tipo di differenza, sia culturale, sia razziale, intellettiva o di abilità.

Il convegno, introdotto dal moderatore dottor Giorgio Corretti responsabile del settore attività riabilitative e salute mentale ADL 5 a Pontedera e del progetto “Palla in…rete” voleva dare una risposta alla domanda oggetto del convegno stesso “Sport & integrazione” oppure “Sport è integrazione”, domanda che è rimasta senza risposta, ovvero la discussione e gli argomenti trattati hanno confermato che la verità sta in tutte e due le affermazioni.

Di particolare interesse, l’intervento di Balde Abdoulaye calciatore professionista del Tuttocuoio, senegalese di 26 anni ed in Italia da 8, che ha raccontato le sue difficoltà iniziali per la non assoluta conoscenza della lingua italiana, per lo smarrimento di fronte ad una cultura del tutto diversa, e come sia riuscito ad inserirsi grazie all’accoglienza straordinaria dei toscani, ma soprattutto alla sua volontà e all’amore per il calcio che lo ha tolto dall’isolamento.

Di spessore Il documentario “C’era una volta la città dei matti” realizzato dai ragazzi della IV Sez. A dell’indirizzo Turistico dell’Istituto Fermi di Pontedera, coordinati dalla professoressa Elisabetta Saviozzi in collaborazione con l’Associazione Bellaria ideatrice del progetto, un piccolo capolavoro definito dal professor Carraro come “un peccato mortale non poterlo diffondere come un vero film”, e l’intervento e le slides del professor Attilio Carraro docente di didattica dell’attività motoria all’Università di Padova, che, dati statistici alla mano, ha dimostrato come chi svolge regolarmente attività fisica resta immune da malattie mentali e può avere maggiori aspettative di vita. Inoltre, il professor Carraro ha illustrato la proiezione di alcuni dati sconcertanti sul futuro delle malattie mentali, in crescita smisurata e come questo fenomeno potrebbe, se non affrontato in maniera seria, mettere in seria difficoltà l’assistenza sanitaria.

Sono intervenuti anche Gabriele Carlotti, allenatore volontario di Juve basket Bellaria, squadra di  ragazzi con problemi psichici, che ha portato la sua testimonianza di come con lo sport si combattono anche grosse difficoltà di salute, Jessica, Deborah e Azzurra, tre giovanissime giocatrici di rugby, anche allenatrici di ragazzini in uno sport apparentemente per soli uomini, Salvatore De Pascal per il tiro con l’arco Elisa Callari per la scherma e tanti altri ancora.

Tutti hanno portato la loro testimonianza di come tutti i tipi sport aiutano a sconfiggere le diversità, a socializzare, a uscire dall’isolamento e a integrarsi, qualunque sia la forma di differenza.

In chiusura, non si può non sottolineare che tutti gli operatori dell’Associazione Bellaria prestano la loro opera in modo del tutto gratuito.

Al convegno era invitata Fiona May che ha dovuto declinare l’invito all’ultimo momento per problemi di lavoro.

Durante i saluti finali, il Vice Sindaco di Casciana Terme Lari Mattia Citi, ha promesso agli intervenuti una collaborazione anche attraverso l’utilizzo delle strutture termali di cui dispone Casciana Terme e dando l’appuntamento al 2016 per un altro convegno sul tema.

Marcella Bitozzi
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