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Attualità giovedì 29 ottobre 2015 ore 06:50

Critiche dell'Anpi alla riforma costituzionale

Secondo l'associazione dei partigiani "c'erano modi assai più semplici per correggere alcuni effetti distorti del cosiddetto bicameralismo perfetto"



PONTEDERA — Il direttivo dell’Anpi interviene sul tema delle riforme costituzionali in Italia, decidendo di esprimere - al termine del dibattito nella sede della sezione pontederese - "viva preoccupazione per l'andamento delle cose e per il rischio che gli spazi di democrazia, anziché ampliarsi, finiscano per ridursi, così come di alcuni diritti possa essere ridotta l'effettività; e ciò in un Paese che attraversa ancora una difficile situazione di crisi, non solo economica, ma anche politica e morale".

Premesso che un "rinnovamento della politica è essenziale per il nostro paese così come è possibile il superamento del bicameralismo perfetto", l'Anpi continua tuttavia a "ritenere che la  riforma del Senato come proposta, comporti una sostanziale abolizione di uno dei rami del Parlamento, e una eliminazione di un contropotere, essenziale per l'equilibrio previsto dal legislatore costituente. Vi erano modi assai più semplici e meno invasivi per correggere alcuni effetti distorti del cosiddetto bicameralismo perfetto. Si è invece battuta un'altra strada, grave e pericolosa".

Non è solo "questione di elezione diretta, pur fondamentale; è anche questione di contenuti, cioè di poteri. Così come sono stati configurati, essi sono troppi per un organismo sostanzialmente delegittimato e contemporaneamente troppo pochi rispetto a quello che occorrerebbe, per ottenere quell'essenziale equilibrio di poteri che è alla base della volontà espressa dalla Costituzione".

L'Anpi "continua a credere che questa legge rappresenti un vulnus al sistema democratico, e ritenendo che la partita non sia ancora finita dovendo tornare alla Camera ed essere sottoposta ad altre letture di cui l’ultima a maggioranza assoluta, confida che si possa ancora correggere questa anomalia giuridico-istituzionale che si va costruendo".

Molte osservazioni in merito alla riforma del Senato sono state fatte pubblicamente dal presidente nazionale nei mesi passati.

"A tale scopo con la costanza e con la fermezza che l’hanno sempre contraddistinta e con gli strumenti di cui dispone, la sezione Anpi di Pontedera si impegna a promuovere nei prossimi mesi, per consentire ai cittadini di conoscere ed approfondire il significato ed i contenuti di questa riforma, un incontro pubblico con giuristi e/o esperti in materia che potranno dare informazioni in modo esaustivo sulla delicata questione in oggetto. Ciò perché è proprio al cittadino che spetterà l’ultima parola e non è detto sia la medesima di chi ha messo in piedi tale riforma".



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