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Attualità giovedì 07 maggio 2015 ore 10:00

Eurodesk, una finestra per i giovani sull'Europa

L'Unione Valdera ha presentato il progetto di rete agli studenti di diverse scuole superiori. Un'occasione di formazione, studio, lavoro volontariato



PONTEDERA — E' stata presentata ieri mattina nella sala convegni dell’Unione Valdera la rete locale del Centro Eurodesk Valdera a diversi studenti della scuola superiore e giovani interessati alle opportunità di mobilità offerte dalla Comunità Europea.

Ha aperto i lavori il vicepresidente e delegato alle politiche sociali e giovanili dell’Unione Corrado Guidi, che ha esortato i ragazzi a cogliere le opportunità che vengono offerte dal territorio, a fare esperienze di studio e/o volontariato all’estero perché in un mondo globale non è possibile pensare in termini locali. La lingua inglese è fondamentale per cui va imparata ma soprattutto parlata.

Il professore Roberto Castaldi, presidente del Centro regionale toscano del Movimento Federalista Europeo e Direttore del Centro Studi sull’Unione Europea, ha detto molte verità sull’Ue e sull’euro. "In un mondo globale e in cui i paesi emergenti (BRIC), oltre a Russia e Stati Uniti, sono ormai potenze di centinaia di milioni di abitanti destinate a guidare il mondo sia a livello politico che economico - ha chiesto Castaldi alla platea - che speranze di sopravvivenza e prosperità potrebbe avere un singolo staterello europeo? Nessuna e probabilmente sarebbe giocoforza destinato all’impoverimento ed alla marginalità: solo l’Europa Unita potrà salvarsi, per cui la speranza è che dopo il 2020 sia ripreso il discorso politico sulla completa integrazione europea che dovrà investire oltre all’economia, le Istituzioni, le politiche fiscali e del lavoro e la difesa". Sull’euro, il professore ha poi svelato alcuni falsi miti: "Appena entrato in vigore ci ha protetto dall’impatto dello shock petrolifero dei primi anni del 2000 quando il prezzo del petrolio schizzò da 18 a 140 dollari al barile e sin dalla sua nascita (e fino al 2008) ha consentito all’Italia di pagare i suoi debiti a tassi di interessi inferiori del 4% rispetto alla lira consentendo risparmi dell’ordine di 80/90 miliardi annui. Se l’Italia non ha saputo approfittare di questa opportunità, come invece per esempio ha fatto il Belgio, è colpa della classe politica e dirigenziale italiana che ha sperperato questo tesoro in spesa corrente".

Cinzia Minuti, direttore dell’agenzia formativa dell’Unione Valdera ha invece illustrato la strategia comunitaria Europa 2020, in particolar modo la chiave 1 legata alla Mobilità dei Giovani.

In chiusura, la coordinatrice della rete Informagiovani della Valdera Cristiana Novelli, ha esposto la struttura della rete locale che verrà in aiuto ai giovani e alla quale gli stessi potranno rivolgersi per conoscere ed essere orientati nella scelta delle varie opportunità.



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