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Cronaca lunedì 02 dicembre 2013 ore 14:25

Ferrucci: "La Regione erogherà i contributi per i comuni che si sono fusi"

Il consigliere regionale garantisce a partire dal 2014 l'arrivo di un ingente contributo regionale per i comuni andati verso la fusione



FIRENZE — Sono alcuni milioni di euro i contributi che arriveranno ai comuni che dopo il referendum dello scorso 6 e 7 ottobre hanno deciso di fondersi un unico ente locale. In Valdera si tratta di Lari e Casciana Terme e delle vicine Crespina e Lorenzana. Dai trasferimenti statali arriveranno contributi per dieci anni e inoltre per questi comuni virtuosi nel fondersi, sarà sbloccato il patto di stabilità a partire dal 2014 liberando risorse.

Anche la Regione Toscana darà un contributo importante, si parla di milioni di euro che la legge prevede che venga erogato a decorrere dall'anno successivo a quello della fusione ovvero sarebber arrivato nel 2015, ma il consigliere regionale Pd, Ivan Ferrucci vuole anticipare questo contributo per i nuovi enti e infatti spiega: “Ogni Comune che si fonde può contare oggi su contributi regionali, che vanno da 250mila euro fino ad un massimo di un milione di euro per fusione, per cinque anni, questo perché il consiglio regionale toscano ha aumentato gli incentivi previsti fino a due anni fa dalle legge di riforma delle autonomie locali”.

“Quella delle fusioni – commenta il segretario regionale del Pd - è una riforma importante promossa con forza dalla Toscana e che qui in Valdera, dopo l’esito positivo del referendum di ottobre e vedrà l’unione di Crespina e Lorenzana e di Lari e Casciana Terme. I contributi, stando alla legge vigente sarebbero dovuti arrivare l’anno successivo alla fusione, nella prossima finanziaria regionale invece è inserita la modifica della decorrenza, con l’anticipazione all’anno di istituzione. Una richiesta già giustamente espressa dai sindaci della Valdera in occasione dell’incontro a Roma con il Ministero degli Interni e ribadita durante il summit in prefettura del 18 novembre scorso, assieme all’assessore Bugli”.

“La società è cambiata, - spiega Ferrucci - sta cambiando e cambierà. Un fatto che non può essere ignorato dalla politica e dagli enti locali. In questo contesto, sono necessarie riforme costituzionali e istituzionali in grado di ridefinire le funzioni dello Stato, e non può mancare una riorganizzazione degli enti locali. Le unioni dei comuni e sopratutto le fusioni, sono due elementi importanti per ridisegnare in quest’ottica le funzioni istituzionali tra regione e comuni”.

“Le fusioni dei comuni hanno visto un grande impegno di tutte le istituzioni, coinvolte in prima persona in campagne informative partite direttamente dai territori. La Regione -continua il consigliere regionale delle Valdera - in primis ha spinto in questa direzione e si è fatta capofila di questa importante riforma, complessa certo, ma che porta con sé indubbi vantaggi. Il limite che a volte ha danneggiato la riuscita del progetto di fusione – riflette Ferrucci nel valutare i casi in cui il referendum non è andato abuon fine - è stato forse una scarsa chiarezza politica a livello nazionale sulla direzione da prendere per la riforma complessiva delle istituzioni. Vero è comunque che le fusioni permettono di affrontare al meglio le sfide del futuro e consentono agli enti, fortemente penalizzati dai tagli alle risorse, di avere notevoli incentivi: i nuovi comuni sono infatti esentati dai vincoli del patto di stabilità per tre anni a partire dalla loro istituzione e a loro sono destinati contributi statali per 10 anni. Entrano quindi maggiori risorse nelle casse comunali che permettono non solo di garantire i servizi al cittadino finora erogati dai due enti, ma di elevarne la qualità. In questo contesto diventa dirimente quindi l’anticipazione delle risorse regionali: faremo la nostra parte per non venire meno a un percorso di condivisione di scelte e di rispetto delle esigenze dei territori che convintamente abbiamo intrapreso”.



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