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Sport domenica 12 settembre 2021 ore 23:00

Bennati, dalla vittoria al Giro di Toscana a possibile CT azzurro

Daniele Bennati

Vincitore nel 2016 il corridore aretino potrebbe diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale Ciclismo prof strada dopo Davide Cassani



FIRENZE — Poco dopo aver scambiato con noi le poche battute che leggerete più avanti, su alcuni siti specializzati di ciclismo si è paventata la possibilità che Daniele Bennati possa far parte della rosa ristretta di candidati da cui uscirà il nuovo commissario tecnico della nazionale, al posto di Davide Cassani.

Per un pelo non abbiamo potuto chiedergli un commento sulla questione ma è certo che Daniele Bennati ha le competenze per svolgere un ruolo del genere.

L’ex ciclista professionista aretino, soprannominato “pantera”, è molto stimato nell’ambiente e da corridore vanta un palmares invidiabile, ben 54 vittorie sulle strade di tutto il mondo in competizioni prestigiose.

E’ uno dei pochi ad aver vinto in carriera almeno una tappa nei tre Grandi Giri e più precisamente tre tappe al Giro d’Italia, due al Tour de France e sei alla Vuelta Espana.

Alla Vuelta ed al Giro, rispettivamente nel 2007 e nel 2008, ha vinto anche la Classifica Finale a Punti.

Daniele Bennati è stato un grande velocista e, negli ultimi anni della carriera un grande uomo squadra, capace di leggere la corsa come pochi altri, capace di affiancare nei momenti di difficoltà grandi campioni come Alberto Contador.

Nel 2019 si è ritirato dalle corse dopo aver militato nell’ultimo anno di carriera nello squadrone spagnolo della Movistar, a fianco dell’inossidabile Alejandro Valverde.

Il Giro della Toscana Bennati l’ha vinto nel 2016, l’anno del rilancio e del rinnovamento per la prestigiosa competizione toscana, in calendario quest’anno il prossimo 15 settembre.

Il Giro della Toscana resta la sua unica vittoria in carriera di una corsa vinta nella Classifica Generale, più in particolare in una “challange” a punti, grazie ai due terzi posti ottenuti nelle due frazioni in cui fu divisa la gara, la prima da Arezzo, terra in cui Bennati è nato, fino a Montecatini. La seconda da Montecatini a Pontedera.

Quell’anno Daniele Bennati correva per la Tinkoff dell’omonimo magnate russo e Bjarne Riis sedeva in ammiraglia, ma al Giro della Toscana “pantera” si presentò indossando la Maglia Azzurra della Nazionale Italiana, convocato da Davide Cassani per preparare il Mondiale in Qatar.

Come noto proprio dal 2016 il Giro della Toscana è dedicato all’indimenticabile CT Azzurro Alfredo Martini.

Daniele Bennati vinse la Classifica Generale davanti a Sonny Colbrelli, che oggi ha dominato il Campionato Europeo a Trento, al toscano di adozione Giovanni Visconti ed al Cavaliere di Quattro Mori Fabio Aru, che la settimana scorsa ha abbandonato la carriera agonistica a trentuno anni.

Daniele, hai vinto il Giro della Toscana 2016 indossando la Maglia Azzurra. Che ricordi hai?

Quell’anno venivo da un brutto infortunio per una caduta alla Milano-Sanremo e dovetti stare fermo per ben due mesi. In compenso fu un finale di stagione molto bello e quella vittoria fu molto significativa, in vista dei Mondiali fu un'iniezione di fiducia.

Giro della Toscana uguale Memorial Alfredo Martini. Con Alfredo Martini che rapporto avevi?

Vincere una gara intitolata al grande maestro Alfredo fu una grandissima emozione, con Alfredo avevo un bellissimo rapporto, per me è stato un grande punto di riferimento.

E con Davide Cassani?

Con Davide c'è una stima reciproca, lo devo ringraziare per avermi dato la possibilità di vestire la maglia azzurra nel finale della mia carriera con un ruolo da regista.

La tua vittoria più bella?

Senza dubbio la vittoria sui campi elisi al Tour 2007 (con la maglia della Lampre davanti al vichingo Thor Hushvod ed al tedesco Erik Zabel. n.d.r.)

Il momento più brutto della tua lunga carriera?

Ci sono stati tanti momenti complicati, tanti infortuni, ma ho sempre avuto la forza di tornare, anche più forte di prima, soprattutto mentalmente

Tra i corridori italiani in attività chi vedi più vicino alle tue caratteristiche?

Mi piace molto Davide Ballerini, mi assomiglia.

Il ciclismo è in continua evoluzione. Come pensi cambierà nei prossimi anni?

E’ vero, è cambiato molto rispetto a qualche anno fa, è normale che sia così, la ricerca è la super specializzazione, il continuo miglioramento della prestazione. Ma alla base c'è sempre il Talento. Con la T maiuscola.

A tuo parere chi sono i giovani ciclisti toscani più promettenti?

Abbiamo molti giovani interessanti. Ci sono tante difficoltà e forse facciamo un pò fatica nel reclutare ragazzi però il ciclismo italiano non è messo poi così male.

Nel novembre 2019, quando il Campione aretino lasciò le competizioni dichiarò: “‘Caro Benna, devi scendere'. Questo mi ha detto la mia schiena qualche giorno fa. Ed io, che altrimenti da solo non l'avrei mai fatto, l'ho dovuta assecondare.”

Tra qualche settimana la Federazione potrebbe chiedergli:

“Caro Benna, devi salire sull’Ammiraglia Azzurra”

L’ipotesi è reale? Vedremo.

Intanto il 15 settembre godiamoci il Giro della Toscana 

Marco Burchi
© Riproduzione riservata

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