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domenica 21 luglio 2019

Cultura mercoledì 11 marzo 2015 ore 13:00

Giovanni Lomi in mostra a Livorno

La casa dove abitò Giovanni Lomi
La casa dove abitò Giovanni Lomi

Importante iniziativa culturale sul pittore macchiaiolo livornese che ha abitato a Casciana Alta durante l'occupazione nazista. L'inaugurazione



CASCIANA TERME LARI — Dal 14 marzo al 4 aprile 2015, alla Galleria d’arte Athena a Livorno, sarà allestita l’esposizione di opere pittoriche dell’artista Giovanni Lomi.

La mostra è intitolata Giovanni Lomi dal baule dei ricordi, ed è promossa dalla Galleria d'Arte Athena e dagli Archivi legali Giovanni Lomi con il patrocinio del Comune di Livorno e della Fondazione Livorno.

Giovanni Lomi nacque a Livorno nel 1889 e si spense nel 1969.

Orfano a 6 anni, affidato a una famiglia modesta, non ebbe mai la possibilità di finanziarsi gli studi di pittura, tuttavia, da artista autodidatta, Giovanni continuò a dipingere, stimolato e incoraggiato da Adolfo Tommasi, che ne influenzò anche in parte le tecniche.

Le sue prime opere Lomi le dipinse su ordinazione e tra queste si segnalano “i ritratti a sfumino” commissionate dai parenti dei defunti per collocarli sulle tombe dei loro cari.

Nel 1921 allestisce la sua prima mostra a Firenze e da quell’anno in poi per Giovanni Lomi si susseguono una dopo l’altra, le sue mostre e le sue esposizioni.

Le opere di Giovanni Lomi sono di gran pregio, ma per certi aspetti, rimane ancora oggi un pittore da scoprire.

Toni pacati, pennellate di colori chiari e sfumati, Lomi dipingeva aninali, marine, vecchi cascinali, la sua Livorno.

Io sono uno degli ultimi macchiaioli” lui stesso, si definiva così.

Non è stato solo un pittore, Lomi, e le sue qualità canore e la sua passione per la musica, gli consentirono di diventare anche un bravo baritono.

La vita di Lomi a Casciana. Giovanni Lomi ha abitato a Casciana Alta, con la sua famiglia, negli anni della occupazione nazista.

Come altri livornesi, tra cui anche artisti come lui, fuggì da Livorno alle volte delle campagne circostanti, da “sfollato”.

Ma anziché ospite da famiglie Cascianesi, Lomi ha potuto comprarsi una casa, nella piazza principale del paese, per sé e per la sua famiglia, abitandola fin dopo il passaggio della guerra.

Non erano tempi d’oro, quelli, si sa, e un anziano signore racconta che Giovanni fece baratto con suo suocero di un quadro raffigurante un asinello con un sacchetto di fagioli secchi.

Una statua dedicata al maestro Giovanni Lomi e realizzata dal nipote Massimo Lomi si trova nella pineta di Castiglioncello per volontà del Comune di Rosignano Marittimo e della Fondazione Livorno, mentre a Livorno nel parco di Villa Fabricotti si trova una testa in bronzo del maestro realizzata dallo scultore Vaccaro e collocata dal Comune di Livorno.

Marcella Bitozzi
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