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domenica 26 maggio 2019

Attualità sabato 21 marzo 2015 ore 17:45

Grillaia, è polemica sul futuro della discarica

Fais (Terricciola): "Ora non ha più senso incontrarci tra sindaci confinanti". Immagina Chianni: "Basta coi rifiuti". Il Psi: "Provincia assente"



CHIANNI — Torna prepotentemente in primo piano la vicenda legata alla discarica della Grillaia.

Oggi ci sono da registrare tre interventi sull’argomento.

Uno è del sindaco di Terricciola Maria Antonietta Fais, un altro è di Martina Perini, del gruppo di minoranza Immagina Chianni e la terza presa di posizione è di Carlo Sorrente, segretario provinciale del Psi.

Il sindaco di Terricciola. “Mi riferiscono che all'assemblea di venerdì 20 marzo si è disquisito per 2 ore rinnegando e demolendo l'operato delle trascorse amministrazioni sulla discarica di Chianni. Questo denota una profonda ignoranza sul tema e a questo punto mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente la ex collega di Chianni Francesca Mancini e la sua amministrazione per aver difeso fino all'ultimo gli interessi dei cittadini mantenendo ferma la posizione che quella discarica era da bonificare e la vicenda doveva essere conclusa con una chiusura definitiva a rifiuti zero. Con coraggio e determinazione ci siamo sempre adoperati per questo fine. Sarebbe stato molto più semplice arrendersi davanti alla continua tiritera dei problemi economici e fare altre scelte acconsentendo ai progetti proposti. Quanto tempo e lavoro avremmo risparmiato ma chiudere portando 300mila metri cubi o 270mila se preferiamo, di fatto è una riapertura. Come sindaco di Terricciola non vedo più un’utilità nel trovarsi tra sindaci confinanti perché alla luce dell’incontro in Regione e delle nostre rispettive uscite sulla stampa credo che non esista più una posizione condivisa. Il tavolo congiunto dei tre Comuni aveva un senso nell’unicità delle posizioni e obbiettivi: ora che sono palesemente diversi ritengo più opportuno che ognuno si senta libero di fare le proprie scelte e prendere le posizioni più consone alla propria amministrazione. La provincia di Pisa ha già a suo tempo vanificato il senso delle tre amministrazioni riconoscendo solo al Comune dove è locata la discarica diritto di voto, nella conferenza dei servizi anche se eravamo invitati tutti e tre ed eravamo tutti e tre contrari al progetto. Ora non abbiamo più neppure la stessa visione e i continui attacchi e critiche al vecchio operato lo dimostrano inequivocabilmente, quindi ritengo di poterci direttamente vedere ai tavoli sovra comunali. Io comunque attendo di visionare la relazione che deve essere consegnata in provincia e il calcolo della fidejussione prima di rivalutare ogni possibile considerazione. Non mancherò di fare appena ci sono nuovi elementi un’assemblea pubblica per informare i cittadini di Terricciola sull’evolversi della situazione e prendere insieme una posizione”.

Immagina Chianni. “Chiusa la riunione a tema discarica vogliamo ribadire la nostra netta posizione: non vogliamo rifiuti, di nessuna sorta. Si potrà obiettare che è un risultato difficilmente ottenibile, può darsi, ma partire già battuti diminuisce moltissimo le possibilità di raggiungere questo risultato. Le terre di bonifica non sono solo terriccio o terre da riporto. È il caso che tutti si vadano a leggere la lista dei materiali che la provincia inserisce tra quelli possibili da smaltire nell'impianto della Grillaia (piombo, ceneri pesanti, ecc): c'è di che essere preoccupati. Purtroppo dubitiamo che tramite il monitoraggio si possa ottenere un reale controllo sui materiali smaltiti a Chianni, non siamo così ingenui da credere che chi lavora i rifiuti non voglia ottenerne il massimo del profitto. Per questo chiediamo e crediamo che l'amministrazione debba e voglia battersi a tutti i tavoli delle trattative, in primis, per non far entrare neanche un kilo di rifiuti, come del resto è stato sottolineato dalla maggior parte della cittadinanza anche in sede di assemblea. Secondariamente per non dare nuovamente in mano a privati (che già in passato hanno guadagnato sulla nostra pelle) il pallino del gioco. Siamo felici e soddisfatti di essere stati invitati ai tavoli delle trattative speriamo che l'amministrazione condivida con noi un percorso di chiusura totale verso la proprietà, percorso che non può esimersi dal sottolineare anche le distorsioni politico-amministrative di cui Regione e Provincia si sono rese partecipi negli anni. Il nostro vuole essere e sarà un percorso condiviso, certi che l'unica posizione da sostenere sia quella che garantisca la tutela della cittadinanza e dell'ambiente e se questo comporterà sfruttare ogni possibile strumento di lotta non ci tireremo indietro dal farlo. Noi i rifiuti non li vogliamo”.

Il Psi provinciale. “La discarica di Chianni attende da troppi anni di essere bonificata e chiusa: fino ad oggi le amministrazioni comunali dell’area e la Provincia si sono comportate in maniera confusa da una parte firmando proclami che prevedono chiusure senza ulteriori conferimenti e dall’altra non approntando concreti strumenti operativi per il risanamento dell’area. In particolare la Provincia, ente competente in materia ambientale, ha firmato il protocollo di intesa in cui si chiede a gran voce l’applicazione del risanamento senza il conferimento di ulteriori rifiuti di qualsiasi natura, dopo aver autorizzato la proposta dell'azienda gestrice della discarica a risanarla con il conferimento di rifiuti speciali. Oggi per sentenza del Tar l'azienda gestrice sulla base di quel progetto di risanamento, potrebbe da subito conferire un quantità rilevante di rifiuti speciali. A questo punto ha fatto bene il nuovo sindaco di Chianni Tarrini a richiamare Regione, Comuni e soprattutto Provincia all'impegno di attivare iniziative comuni che abbiano come obbiettivo la chiusura della discarica con senso di responsabilità e trasparenza come del resto richiesto dall’assessore all’ambiente della Regione. Quello che sorprende, a fronte di alcune ambigue e frettolose reazioni locali, è il silenzio del sindaco consigliere delegato all’ambiente della Provincia, I socialisti sostengono la legittima battaglia dell’amministrazione comunale di Chianni a difesa non solo della sua comunità ma anche dei cittadini della Valdera e delle Colline Pisane".



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