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Imprese & Professioni martedì 17 novembre 2020 ore 10:50

​Inglese per ragazzi, le migliori soluzioni

Un atavico difetto italiano, infatti, è l’insegnamento della lingua inglese. Come rimediare?



FIRENZE — L’apprendimento della lingua inglese è, al giorno d’oggi, a dir poco di fondamentale importanza per poter vivere l’attuale contesto sociale in mondo compiuto. Basti pensare, ad esempio, di quanto sia fondamentale in una zona, come il Valdarno, dove il settore manifatturiero è tra i più eccellenti d’Europa.

Un dato, meglio di qualunque altro, testimonia sensibilmente come il manifatturiero, settore che richiede un costante contatto con l’estero, sia di fondamentale importanza per il nostro tessuto economico: quasi il 20% del Prodotto Interno Lordo provinciale, infatti, è generato dall’indotto del manifatturiero.

Quali sono le tecniche per stimolare l’apprendimento della lingua inglese in un bambino?

La necessità di conoscere l’inglese, parlarlo in maniera adeguata e consona, è un elemento di primaria importanza, al fine di poter cogliere le opportunità professionali, non poche se si considera anche quanto generato dal turismo, nelle nostre zone. Un atavico difetto italiano, infatti, è l’insegnamento della lingua inglese.

Qualcosa, ad onor del vero, è cambiato negli ultimi anni, con l’insegnamento di questa materia che viene offerta sin dal primo corso di studi. Un sistema indispensabile per far apprendere alla mente del bambino, sin dalla più tenera età, gli apprendimenti della lingua d’Oltremanica. Ma che se non viene stimolata in maniera adeguata, nel caso specifico favorendo - ad esempio - la visione di cartoni animati in lingua originale o la lettura di un libro, rischiano di non stimolare adeguatamente l’apprendimento del bambino.

E’ cosa nota, infatti, che in alcuni casi la materia venga insegnata in maniera fin troppa didattica, risultando poco stimolante per il ragazzo. Di tutt’altra pasta, invece, sono alcuni corsi forniti da alcuni addetti di questo settore, che cercano di suscitare un maggior interesse verso la lingua inglese in modo moderno e divertente, adattandolo per ogni fascia d’età.

D’altro canto, stimolare l’apprendimento di un bambino di sei anni richiede tecniche di insegnamento totalmente differenti rispetto ad un ragazzo di 12 anni: affidarsi a professionisti seri e preparati, come fanno - ad esempio - i cittadini capitolini quando si iscrivono a questa scuola di inglese Roma per adulti, è il primo passo indispensabile per essere certi che il proprio pargolo apprenda l’inglese nel miglior modo possibile.

L’importanza della lingua inglese nel nostro contesto locale

Raggruppare i bambini in piccoli gruppi, facendoli dialogare solo ed esclusivamente in lingua inglese col supporto di un docente qualificato, è decisamente propedeutico all’apprendimento della lingua. Il tutto avviene, oltretutto, in maniera allegra e scherzosa, facilitando, oltre all’apprendimento, anche l’interazione tra i singoli bambini, miglior soluzione possibile per riuscire ad imparare una lingua straniera.

Quanto sia importante, nel nostro paese, che i bambini debbano prendere dimestichezza con la lingua di “Sua Maestà la Regina”, lo fornisce un altro dato: gli italiani, infatti, sono all’ultimo posto in Europa nella conoscenza della lingua inglese. Un dato che, in un mondo globale e interconnesso come il nostro, rischia di creare non pochi problemi di competitività al “Sistema-Italia”.

Già nel corso degli ultimi anni, infatti, le sfide che ha imposto la globalizzazione alle piccole-medie imprese nostrane sono state indubbiamente probanti. E nella nostra regione, come ben sappiamo, la concorrenza straniera in alcuni casi ha messo a serio rischio la tenuta di interi comparti storici toscani.

Non c’è da stupirsi, di conseguenza, se nella classifica delle città più virtuose nella conoscenza della lingua inglese, Firenze, grazie anche alla forte spinta turistica, risulta appena fuori dal gradino del podio, alle spalle di Milano, Torino e Bologna, davanti ad una città a fortissima vocazione turistica come Roma. Un dato, però, che dev’essere nient’altro che uno stimolo alla nostra intera provincia: il mondo “post-covid”, infatti, renderà ancor più importante la conoscenza della lingua inglese. 

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