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lunedì 16 dicembre 2019

Attualità sabato 23 luglio 2016 ore 13:30

Le Cateratte nel cuore

Le Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena

​Il Comune di Vicopisano invita a firmare per far proclamare le Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena Luogo del Cuore Fai



VICOPISANO — L’Amministrazione è al lavoro insieme al Comitato per promuovere la valorizzazione e il recupero di quello che definisce "Un capolavoro di ingegneria idraulica". L'obiettivo è fare breccia nel censimento nazionale I Luoghi del Cuore promosso dal Fai.

L'iniziativa del Fondo ambiente italiano chiede ai cittadini di segnalare i piccoli e grandi tesori che amano e che vorrebbero salvare. Tra questi ci sono anche le Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena, nel Comune di Vicopisano, realizzate da Leonardo Ximenes, studioso rispettoso della natura idrogeologica del territorio e dell’ecosistema naturale.

E’ possibile votare online su iluoghidelcuore.it, condividendo il link per invitare altre persone a firmare, e firmare nelle tre postazioni fisse del Palazzo Comunale di Vicopisano: anagrafe, ufficio Protocollo, biblioteca. Su www.viconet.it, tra le notizie in evidenza, ci sono tutti i moduli necessari per raccogliere firme, con informazioni e notizie. Una pagina apposita è stata creata anche su Facebook.

Recentemente si è poi costituito un comitato che suggella l’esperienza e la dedizione a questa causa culturale di un gruppo di cittadini che, supportati dall’Amministrazione Comunale e da altre associazioni del territorio, si stanno impegnando per il recupero di questo maestoso edificio situato in via dei Due Ponti.

Il presidente e il vicepresidente sono due guide autorizzate della Provincia di Pisa, Paolo Manzo e Massimo Lenzi. La segretaria è Margherita Giani, che ha creato anche l’associazione Non c’è futuro senza memoria. I soci sono l’architetto Marco Forti, che spesso ha condotto visite guidate durante le aperture straordinarie delle Cateratte, Andrea Berti, Michele Quirici, Valentina Filidei e Alice Mannocci.

Fino al 1860 circa il grande canale Imperiale, emissario del lago di Bientina, passava sotto le arcate del palazzo, proseguiva sotto al ponte davanti e andava a sfociare nell’Arno. Il piano terra contiene, alti nel buio del soffitto, ingranaggi idraulici giganteschi di legno di quercia, unica testimonianza storico-scientifica di alta ingegneria idraulica dell’epoca che rimane in Italia.

Un sistema di cateratte che doveva regolamentare le acque dell’Arno in regime di piena rispetto all’acqua del lago di Bientina che vi confluiva. Al piano di sopra cinque stanze, un appartamento ad uso del catarettaio con famiglia e, poi, della “guardia dell’Arno” fino al ‘90. 

Via dei Due Ponti è la più antica e importante del paese, stretta tra il Monte Pisano e l’ Arno. Una volta passaggio obbligato tra Pisa e Firenze, appare nelle mappe fin dal 1400 vicino al nome Riparotto. "Grande è l’importanza delle Cateratte - ribadiscono dall'Amministrazione - ultima testimonianza della storia idrogeologica del territorio tra Lucca e Pisa, della bonifica del lago di Bientina alle pendici del Monte Pisano".



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