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giovedì 18 luglio 2019

Sport mercoledì 01 maggio 2019 ore 08:00

Le migliori carabine d'Italia a Pontedera

Alessandro Matteoli

Due giorni di sfide Bench Rest Air sui 25 metri al Tiro a segno nazionale con record di iscritti. A far gli onori di casa Alessandro Matteoli



PONTEDERA — Quella che andrà di scena questo weekend (4-5 maggio) al Tiro a Segno Nazionale di Pontedera è sicuramente la finale con il più alto significato sportivo mai disputata in Italia, nel settore del Tiro con la carabina ad aria compressa in appoggio (Bench Rest Air).

Mai così tante categorie in una finale, e mai così tanti tiratori. Di base vengono utilizzate le carabina ad aria compressa che si vedono anche alle Olimpiadi, dove sparano indoor a 10 metri, nel Bench Rest invece ci si può appoggiare ad un tavolo ed a un “rest”; ma la distanza aumenta a 25 metri e si spara all’aperto con vento, sole, miraggi, piaggia, etc.

Saranno presenti anche i campioni Italiani assoluti - Uits, detentori anche del Record Italiano di Finale: Dino Niccolini (TSN Cascina – HVA – record 748.50), Franco Garbani (Vercelli – LVA – record 750.39), Alessandro Matteoli (TSN Pontedera – Diopter – Record 470.27), e il primatista italiano Sporter – Marco Pagnini (TSN Pistoia 491/15) ed il Campione Italiano Sporter, Donato Dipinto, e gli ex campioni Walter Pieretti e Giovanni Palumbo, ma sono veramente tanti i tiratori di valore assoluto.

Per mirare si utilizza o la classica diottra (come nelle discipline Olimpiche – ISSF) oppure cannocchiali limitati a 6,5X ingrandimenti, o a ingrandimenti liberi, il proiettile non contiene polvere da sparo o inneschi, è il classico pallino di piombo con la forma del tappo di spumante.

La potenza delle carabine si misura in Joule, infatti si può sparare anche senza porto d’armi con armi da 7,5J, poi abbiamo anche le categorie internazionali i cui mondiali si terranno in Sudafrica quest’estate, e le potenze aumentano a 16J e 27J.

Questo è anche l’unico campionato italiano che permette di sparare con le classiche carabine a “molla” quelle che si “spezzavano in 2” per essere caricate, con punteggi incredibili, considerando che il centro misura solo di 2 mm di diametro.

L’organizzazione è per il quarto anno curata da Brac Italia, affiliata Libertas/CONI, con sede a Roma, e per il 2019, il presidente Marco Gonella ha ulteriormente ampliato le categorie in finale. Padrone di casa è il presidente del TSN Pontedera, Alberto Sevieri (4° alle Olimpiadi di Seul ’88, 2° a squadre ai mondiali del ’78 e con 19 Titoli italiani assoluti) a lui l’onore di consegnare le medaglie sul podio.

L’ingresso del Tiro a Segno di Via Montevisi è a due passi dalla rotatoria della FI-PI-LI , ed è libero ad appassionati e curiosi.

Le finali di sabato 4 maggio:

Ore 09.00 – Categoria “Springer” a Molla (Open)

Ore 11.40 – Categoria “Sporter” semplice appoggio – max 6,5X ingrandimenti – 7,5J

Ore 14.00 – Categoria “Diopter” – semplice appoggio – Mire tradizionali – 7,5J

Ore 16.20 – Categoria “Superspringer” a Molla (le vecchie C10 accademiche)

Ore 18.00 - Premiazione

Le finali di domenica 5 maggio:

Ore 09.00 – Categoria “Unlimited A” – BR ad ingrandimenti liberi – 7,5J

Ore 11.40 - Categoria Internazionale LVA - – BR ad ingrandimenti liberi – 16J

Ore 14.00 - Categoria Internazionale HVA - – BR ad ingrandimenti liberi – 27J

Ore 15.30 – Premiazione

"Sempre difficile di parlare di competizioni di Tiro a Segno - specificano, infine, gli organizzatori -, vista anche tutta la confusione fatta intorno alla legge sulla legittima difesa, quindi la doverosa precisazione è che l’evento nazionale che si svolgerà a Pontedera è fatto da Tiratori che forano un cartoncino con un fucile ad aria compressa e mezzo grammo di piombo con armi non idonee alla difesa personale".



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