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mercoledì 23 ottobre 2019

Cronaca martedì 14 maggio 2019 ore 20:05

Pazienti maltrattati, prime condanne

Il gup ha condannato il direttore generale della residenza sanitaria Stella Maris e un operatore. Rinviati a giudizio altre 14 persone



PISA — Il giudice per l'udienza preliminare ha condannato a due anni e otto mesi il direttore generale della Stella Maris Roberto Cutajar e un operatore a un anno e otto mesi.

La sentenza è stato pronunciata, in rito abbreviato, per una presunta vicenda di maltrattamenti ai danni di una ventina di pazienti ospitati all'interno della struttura di Montalto di Fauglia.

Nella stessa udienza il Gup ha disposto il rinvio a giudizio per il direttore sanitario e 13 operatori. 

I due dirigenti sono accusati di omessa vigilanza e di avere assunto personale non formato. La vicenda prese inizio nel 2016 dopo la denuncia di una coppia di genitori che portò ad una indagine all'interno della residenza sanitaria che, secondo la Procura, avrebbe documentato una particolare asprezza nelle condotte degli operatori, con l'ipotesi, appunto, di maltrattamenti.

Sulla sentenza di oggi, i legali di Cutajar, Giulia Padovani e Gianfranco Ferrajoli hanno commentato:"Lette le motivazioni della sentenza di condanna del dott. Cutajar, la difesa, rafforzata nel convincimento della completa estraneità ai fatti del dott. Cutajar, proporrà appello nei termini di legge" e sul fatto è intervenuto anche il presidente della Stella Maris Giuliano Maffei:

"Con tutto il rispetto verso l’Autorità Giudiziaria, da avvocato, non posso condividere questa sentenza per i motivi che nel processo sono stati ben illustrati dai miei colleghi, legali del dott. Cutajar i quali hanno preannunciato la proposizione dell’appello.

Mi dispiace molto che il Giudice non abbia ben valutato le prove in suo possesso. Sono così chiare. Ma questo sarà motivo di appello che il Direttore Generale proporrà appena gli sarà possibile.

Conosco il dott. Roberto Cutajar da oltre dieci anni, è una persona perbene e di lui non ho mai avuto motivo di dubitare.

Il suo pensiero e le sue azioni sono sempre stati in linea con la nostra mission statutaria.

E’ un manager molto preparato e di grande competenza riconosciuta anche a livello nazionale, che ha speso l’intera sua vita verso il mondo della disabilità portandovi intuizioni importantissime anche sul piano normativo.

A lui la Stella Maris deve moltissimo.

A lui i bambini, i ragazzi e gli adulti con gravi fragilità neuropsichiatriche, insieme alle loro famiglie provenienti da tutta Italia, devono davvero moltissimo. E loro lo sanno molto bene.

Più volte ho visto il Dottore, preoccupato, ma sempre determinato, all’opera sui vari tavoli regionali e nazionali volto a scongiurare decisioni che avrebbero avuto riflessi negativi sui disabili e sulle loro famiglie. Si è speso tantissimo. Come manager l’ho visto sempre collegare ogni suo agire al rispetto ed alla dignità delle persone più fragili: questo io ho visto e ne rendo pubblica testimonianza senza alcun timore di essere smentito.

Per tutto questo, ossia per ciò che ho visto, insieme al Cda non posso che confermare la più completa fiducia e stima verso il nostro Direttore Generale e continuare a credere il lui per tutte le sfide importanti che Roberto, proprio grazie alle sue capacità intellettive, manageriali e al suo grande cuore, ha messo in piedi per la Stella Maris quale luogo di Speranza per tutti, bambini ragazzi ed adulti.

Penso alla nuova Residenza di Casa Verde, a villa Giotto dove si trasferiranno i nostri ragazzi e adulti di Montalto, il nuovo Ospedale dei Bambini. Ecco penso a ciò che abbiamo fatto e a ciò che continueremo a fare nonostante tutto trasformando in bene questa triste vicenda dei maltrattamenti a Montalto.

La Stella Maris, come sempre da sessanta anni, è dalla parte delle persone più fragili e di tutti gli operatori del settore che ogni mattina si alzano per fare del bene al Prossimo."



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