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Politica venerdì 15 settembre 2023 ore 10:30

Andreoli, "Che fine ha fatto il parco Bellaria?"

La raccolta firme che si tenne in centro

Il consigliere di opposizione ha presentato un'interrogazione sulla convenzione relativa alla lottizzazione della Bellaria: "La convenzione è chiara"



PONTEDERA — La nuova lottizzazione dell'area del Chiesino come quella della Bellaria e del suo parco. Il paragone lo fa Alberto Andreoli, avvocato e consigliere comunale di opposizione di Presidio Civico Pontedera, che

"Nel 2007 venne sottoscritta una convenzione per la realizzazione di quella che è da tutti conosciuta come la nuova lottizzazione nel quartiere Bellaria - ha spiegato - la convenzione prevedeva, tra l’altro, la realizzazione della piazza del quartiere, ovvero un parco verde al posto di quello che era il vecchio campo sportivo. Il parco, la cui realizzazione era stata garantita con il rilascio di una fidejussione di circa 860mila euro, doveva essere realizzato entro l’anno 2012".

"Non solo ciò non è avvenuto senza che sia stata escussa la fidejussione, ma con una delibera di Giunta è stata accolta la proposta dell'impresa di ridurre la dimensione del parco - ha continuato - da quel momento, l'amministrazione ha avviato il procedimento per l’approvazione della variante senza coinvolgere la cittadinanza. Proprio per questo, si è costituito il comitato Proteggiamo il Parco Bellaria, che ha raccolto 839 firme per richiedere che la “piazza del quartiere” venisse realizzata secondo il progetto originario".

Per Andreoli, dunque, come per il progetto del Chiesino e della nuova area commerciale, anche quello della variante alla realizzazione del parco della Bellaria debba essere sottoposto alla Valutazione ambientale strategica. "La variante introduce la costruzione di una strada asfaltata con conseguente nuovo incrocio al posto di un passaggio pedonale nel parco - ha precisato - l’assetto dell’area del parco prima della variante avrebbe garantito un’area di deflusso naturale delle acque in caso di esondazione e rappresentava un’area a verde fondamentale".

"In ogni caso, la mancata realizzazione del polo scolastico vicino al terzo ponte pone una questione rispetto agli oneri di urbanizzazione inizialmente previsti a scomputo in circa 860mila euro - ha aggiunto - vorremmo quindi capire in che modo il Comune realizzerà questi importi, visto che la scuola non si farà più".

Per questo, ha concluso Andreoli, ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla Giunta per di fare chiarezza sulla sorte del parco della Bellaria.


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