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sabato 20 luglio 2019

Attualità lunedì 10 ottobre 2016 ore 16:58

"Chi abbandona i rifiuti ci costa due volte"

Il Movimento cinque stelle: "Meno sponsorizzazioni da parte di Geofor e più campagne di sensibilizzazione, partendo dalle scuole"



PONTEDERA — "Facendo un giro per le strade di Pontedera, sia quelle del centro, sia quelle periferiche, riscontriamo un diffuso abbandono di rifiuti che ingenerano degrado e maleodoranze e nella maggior parte dei casi inquinamento ambientale che danneggia la salute pubblica, cosa di cui il sindaco Simone Millozzi si dovrebbe preoccupare in prima persona" con queste parole il Movimento cinque stelle di Pontedera solleva, nuovamente, il problema dei rifiuti abbandonati per strada o fuori dai cassonetti.

Secondo gli esponenti dell'opposizione questa situazione "deriva dalla mancanza di controlli puntuali da parte dell’amministrazione comunale che non fa niente per prevenire il degrado e rimuovere il problema all’origine. L’abbandono dei rifiuti, come altri problemi di degrado, ha origini lontane che affondano le radici in una mancanza di sensibilizzazione culturale, che parte dalle scuole, per creare cittadini attivi e consapevoli che la differenziazione dei rifiuti è un dovere ineluttabile per garantire un ambiente vivibile alle future generazioni".

Per il Movimento "questa pessima pratica costa in termini economici 96mila euro. Secondo noi le sanzioni non servono, infatti l’inasprimento di tali sanzioni, approvato in un recente consiglio comunale non ha fatto diminuire l’abbandono. Certo, né l’amministrazione comunale, né Geofor aiutano a far si che la situazione possa migliorare. L’una per mancanza di volontà a fare più controlli sia sull’abbandono, sia sull’attivazione delle utenze e sul numero di cittadini stabilmente presenti all’interno delle stesse utenze. L’altra perché dal maggiore lavoro per il recupero di rifiuti abbandonanti ci guadagna e pur essendo totalmente pubblica non si accolla una campagna di sensibilizzazione che dovrebbe accollarsi anche per disposizione di chi pubblicamente la controlla".

"Geofor - hanno ripreso i pentastellati - spende 33mila euro (fonte bilancio 2015) in spese di sponsorizzazione, da notare che questi sono soldi pubblici di cui Geofor dispone come fosse un privato e che nessuno ha autorizzato Geofor a spendere, per manifestazioni che non vanno a beneficio di tutti ma solo di chi è interessato. Se questi soldi venissero spesi per fare sensibilizzazione al riciclo e al riuso, nelle scuole o verso tutti i cittadini, il ritorno ci sarebbe per tutti".

L'auspicio del Movimento è di arrivare il prima possibile alla tariffa puntuale "che permetta a tutti di pagare per il quantitativo reale di rifiuti prodotti. Per fare ciò non occorre inventare strani marchingegni che funzionano poco e a macchia di leopardo come Igenio, oppure sistemi di raccolta differenziata che sono farraginosi e poco efficienti. Se non si parte adesso con migliori pratiche di raccolta e smaltimento, con una seria campagna di sensibilizzazione, con una seria attività di controllo delle utenze, si rimarrà sempre nel medioevo della gestione dei rifiuti, epoca in cui ciò che non serviva più veniva gettato dalle finestre. Non è certo costruendo un impianto a biogas che costa 19 milioni di euro che si risolverà il problema dell’abbandono dei rifiuti e delle maleodoranze a Pontedera".



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